Ancora non vaccinati nelle attività lavorative

Il 15 ottobre, giorno in cui scattano le prescrizioni nei luoghi di lavoro, si fa il punto sulle attività più scoperte dall’anti-virus

 

Due milioni e mezzo. È la stima sui lavoratori non vaccinati. Di questi, oltre 2,2 lavorano nel privato. Ma le stime non sono precise. I dati pervengono da fonti sindacali, non da distretti sanitari. I portuali sono i più scoperti con il 40% di non vaccinati. Segueono gli autotrasportatori stimati sul 30% dei renitenti al vaccino. , stando alla stima fornita da Conftrasporto-Confcommercio).

Ma anche tra le forze dell’ordine risulta un personale di circa sessantamila agenti in divisa senza vaccino. 15mila, i carabinieri non vaccinati. Quasi lo stesso per la polizia ma aumenta con la penitenziaria. Nel comparto dei vigili del fuoco, anche, si sommano altri sessantamila non vaccinati.

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Il settore agricolo conta trecentonovantamila addetti, di cui un terzo è senza vaccino. Molti sono stranieri oppure immunizzati con vaccini extra comunitari.

Ma a livello di percentuali la più alta è tra colf e badanti che per metà non ha la profilassi preventiva di tutela al Covid. Approssimazione nel trasporto pubblico: dal 10 al 20%. Nella ristorazione, al dieci per cento.

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