Città Metropolitana fa i conti sulle risorse

Tra i progetti più solidi la realizzazione dei prefabbricati per la Citta dell’Istruzione che ospiterà studenti e insegnanti dell’Olivieri

Un milione messo a disposizione dal Miur per finanziare la Cittadella dell’Istruzione dove saranno realizzati i prefabbricati che servono a fare lezione agli studenti all’istituto “Olivieri” di Tivoli. Li gestirà la Città Metropolitana insediatasi nel suo primo Consiglio oggi, 29 novembre.

Una convocazione che si è effettuata prima dell’ufficiale insediamento del Consiglio. Un modo alquanto bizzarro di dare vita a un nuovo inizio di questo organo di concertazione tra i comuni della cintura metropolitana attorno a Roma.

(Non tutti sanno che il Consiglio della Città Metropolitana è eletto dagli eletti. Cioè, dai consiglieri dei Comuni nella cintura romana votano per mandare alcuni rappresentanti in quello che fino a cinque anni fa era la sede della Provincia di Roma, abolita a seguito del referendum. La Città Metropolitana, per come fu pensata, servirebbe a concertare linee di indirizzo nelle politiche di area vasta. Più modestamente si occupa di mettere in sesto alcune strade della provincia romana e altre scuole. Ma tant’è!)

Le elezioni avverranno il 19 dicembre avendo la città che lo caratterizza cambiato amministrazione questo livello intermedio di gestione di alcune risorse pubbliche deve trovare un nuovo assetto. Per trovarlo ha bisogno di nuove elezioni. Ma in definitiva non serve perché oggi stesso, di fatto, si è insediato. A Roma Capitale non si attendono i tempi delle elezioni. Si parte direttamente. E allora il nuovo Consiglio si insedia anche senza che ci siano gli eletti. Funziona così a Palazzo Valentini.

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La notizia sarebbe che alla Città Metropolitana di Roma Capitale sono state assegnati complessivamente oltre 330 milioni di euro di cui quasi 10 nell’annualità 2021. Quindi soldi da spendere subito in grande quantità. Altri 25 nel 2022, 19 milioni nel 2023, quasi 80 nel 2024, circa 104,5 nel 2025 e poco più di  92 nell’annualità 2026.

Le parole chiave che riferiscono dove dovrebbero essere spesi questi soldi. Recupero, ristrutturazione e messa in nuova funzione dell’edilizia in aree pubbliche, questo è il sostanziale. Smart cities, innovazione digitale e mobilità per dare quell’alea di innovazione che un’amministrazione moderna non deve mai perdere.

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