Scuola, è dietrofront: “Se c’è un positivo quarantena per tutti”

Si torna subito in Dad in caso di un contagio in classe

Dietrofront sul protocollo sulla scuola che prevedeva di non mettere in quarantena l’intera classe quando c’erano casi isolati.

Da oggi, invece, si torna in Dad. L’aumento dei contagi, cresciuti del 25% nell’ultima settimana, e i timori legati alla variante Omicron suggeriscono più cautela negli ambiti scolastici così ministero della Salute e Regioni hanno deciso di stoppare la precedente circolare sulla gestione dei casi a scuola.
La decisione ieri sera in un incontro tra ministero alla Salute e Regioni. Così il direttore della Prevenzione del ministero, Gianni Rezza, ha diffuso una circolare con alcuni aggiornamenti. Si parte dal presupposto appunto che “ultimamente si sta assistendo a un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione, anche in età scolare, con incidenza settimanale ancora in crescita e parti a 125 per 100mila abitanti, valore ben lontano da quello ottimale di 50 per 100mila, utile per il tracciamento dei casi”. Rezza ricorda che le indicazioni sulla quarantena facevano riferimento alla situazione epidemiologica esistente a suo tempo, da rivalutare in caso di peggioramento.
Così “si ritiene opportuno sospendere, provvisoriamente, il programma di sorveglianza con testing e di considerare la quarantena per tutti i soggetti contatti stretti di una classe o gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o il personale scolastico“. Come già previsto, se la Asl sarà impossibilitata ad intervenire subito, sarà il dirigente scolastico, “in via eccezionale e urgente”, a disporre la didattica a distanza nell’immediatezza per l’intero gruppo classe”. Poi la Asl rivaluterà la situazione. Infine si specifica che comunque spetta sempre al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria l’ultima parola su cosa fare.

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