ladro monterotondo notte

Più che ladri, Robin Hood al contrario

Succede a Guidonia, furti con scasso e con destrezza per derubare (di pochi euro) i diversamente abili

Rubare ai disabili per rivendere sottocosto ai normodotati. Sono ladri senza cuore quelli che rubano a ripetizione ad associazioni che si occupano di diversamente abili, a Guidonia. Dei Robin Hood al contrario. Compiono furti di poco conto, che mettono in ginocchio attività impegnate nel sociale. Perché se si ruba una tv datata e usata a un centro per diversamente abili il ladro senza cuore ci guadagna poco, ma il ragazzo disabile che aspettava da una settimana di vedere in tv la lezione di teatro ci perde tanto. A Cieli Azzurri di Guidonia è successo di nuovo. Ieri mattina la presidente Emanuela Brachetta ha trovato una feritoia alta 40 centimetri rotta, sottosopra i quadri dei sui ragazzi e la tv e il pc usati per le attività, a partire dalle lezioni di teatro, spariti, rubati. Poche centinaia di euro di valore, ancor meno al momento che saranno rivendute nel mercato dei rubato, a fronte di un danno incalcolabile per le vittime. “Era successo anni fa”, ricorda la presidente Brachetta. “Poi un imprenditore ce li ha ricomprati”. Nell’autunno del 2017, invece, i Robin Hood al contrario hanno fatto sparire il pulmino dell’associazione. Era il pulmino delle vacanze, dei viaggi di tutti i giorni, un simbolo dell’associazione. E ora chi ricomprerà il pc e la tv? “I guidoniani hanno un cuore grande… Ci hanno aiutato tante volte”, spera Brachetta.

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PER ORA PAROLE

Per ora l’amministrazione comunale ha offerto parole, seppure di solidarietà. A renderle note, a mezzo stampa, il sindaco Michel Barbet.
“Ho appreso della brutta vicenda capitata alla Cieli Azzurri Onlus che ha subito il furto di un televisore e di un computer. Per introdursi nella sede della onlus a Villalba, i ladri hanno anche danneggiato un vetro”, scrive Barbet, “Si tratta di un atto da condannare con fermezza, a maggior ragione perché compiuto ai danni di una onlus che si occupa del sostegno ai ragazzi disabili e che aveva bisogno di quella strumentazione per la propria attività. L’Amministrazione Comunale è a disposizione delle autorità competenti per individuare al più presto i responsabili del furto. Alla Onlus Cieli Azzurri va tutta la mia vicinanza e quella dell’Amministrazione Comunale”. A dicembre, invece, al Centro Maria Gargani che si occupa a Villalba di diversamente abili il pulmino era bruciato. “Stavamo in sede, per organizzare il presepe vivente al Parco Di Nella, siamo usciti e l’abbiamo visto in fiamme”, aveva raccontato il presidente del Centro Maria Gargani, Isidoro Fabi, “Abbiamo provato a spegnerlo con degli estintori ma ormai era impossibile”.
Un cortocircuito? Il nostro meccanico ci ha detto che è molto difficile che si tratti di un cortocircuito”.
LA HANDBIKE RICOMPARSA

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A luglio i ladri avevano rubato a un disabile la handbike – una bici senza pedali e senza motore elettrico di quelle che possono utilizzare i diversamente abili – per poi ripensarci e rifarla recapitare alla vittima. Qui i ladri oltre al cuore avevano perso anche il cervello. E la pressione dei guidoniani che un cuore ce l’hanno è stata cosi tanta da spingere i ladri a restituire il maltolto, una refurtiva irrivendibile. “Ero in casa quando ho sentito suonare al citofono. Quando ho risposto una voce mi ha gridato “la bicicletta, la bicicletta’,”, ha raccontato Bruno Mincione, “E poi ho sentito il rumore di un veicolo che si allontanava. Una volta sceso di sotto ho trovato la bici che mi avevano rubato davanti il cancello di casa”. “La bicicletta è a casa”, scrisse in un successivo post della figlia. Il tam tam mediatico aveva funzionato.

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