Foibe, 17 anni fa il primo Giorno del Ricordo

Dal 2005 il 10 febbraio si commemorano i massacri delle foibe e l'esodo giuliano dalmata.

La data coincide col giorno della firma dei trattati di pace di Parigi. Era il 10 febbraio 1947 e alla Jugoslavia furono assegnate l’Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte dell’Italia.

Il 10 febbraio è il Giorno del ricordo, una solennità civile nazionale italiana che commemora i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata. Al Giorno del ricordo è associato il rilascio di una medaglia commemorativa destinata ai parenti delle persone soppresse e infoibate in Istria, a Fiume, in Dalmazia o nelle province dell’attuale confine orientale dall’8 settembre 1943, data dell’annuncio dell’entrata in vigore dell’armistizio di Cassibile.

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Oggi la solennità compie 17 anni, infatti si celebra soltanto dal 2005 grazie alla legge numero 92 promulgata il 30 marzo 2004 dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e pubblicata nella “Gazzetta Ufficiale” n. 86 del 13 aprile 2004. La legge fu istituita per “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Alcune proposte di legge – tutte senza esito favorevole – vennero presentate rispettivamente nel 1995, nel 1996 e nel 2000.

La quarta proposta di legge fu presentata alla Camera dei deputati il 6 febbraio 2003 dai gruppi parlamentari di Alleanza Nazionale, Forza Italia, UDC e Margherita. I primi firmatari furono Roberto Menia e Ignazio La Russa, entrambi in passato militanti del Movimento Sociale Italiano. Il 10 febbraio 2004 il senatore della Margherita Willer Bordon – ex militante del Partito Comunista Italiano – presentò un disegno di legge di contenuto molto simile che venne di conseguenza assorbito alla prima proposta nella fase del passaggio parlamentare al Senato. L’iter parlamentare del provvedimento ebbe termine il 16 marzo 2004.

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