GUIDONIA – Carica batterica alta, il sindaco vieta i bagni in piscina

Il primo cittadino vieta l’uso dell’acqua in un impianto privato della città già chiuso a giugno

Assoluto divieto dell’attività natatoria, dell’uso delle docce e del lavabo nello spogliatoio donne e della doccia d’ingresso della piscina.

E’ quanto stabilisce l’ordinanza numero 432 firmata oggi, mercoledì 23 novembre, dal sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo che ha disposto l’interdizione immediata di un noto impianto natatorio privato della città.

A richiedere lo stop ieri, martedì 22 novembre, era stato il dirigente del Dipartimento di Prevenzione Igiene Pubblica della Asl Roma 5 per la presenza di valori di carica batterica non conformi ai valori di parametro stabiliti dal DGR n. 8/2552 del 17 maggio 2006, nonché di valori di cloro combinato difformi da quelli previsti dall’allegato 1 tab. 1D.G.R. 407/2006 nella vasca della piscina e nell’acqua in immissione.

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Già lo scorso 30 giugno, con l’ordinanza numero 272, il sindaco Mauro Lombardo aveva disposto l’interdizione immediata nei confronti della stessa piscina privata (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

In quel caso furono rilevati microrganismi patogeni nell’acqua delle docce e del lavabo nello spogliatoio donne e nell’acqua della doccia di ingresso piscina.

L’attività natatoria potrà essere ripresa solo ad avvenuto rientro nei limiti previsti, in particolare per quanto riguarda il trattamento dell’acqua, e dovrà essere certificata con attestazione di laboratorio accreditato.

L’inottemperanza all’ordinanza di oggi comporterà la denuncia alla Procura di Tivoli e la relativa apposizione dei sigilli.

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