GUIDONIA – Paura nel parcheggio pubblico, donna scippata al ritorno a casa

A mezzanotte un balordo su un Sh nero nel parcheggio di via Palermo a Villalba. La vittima: “Sono sotto choc”

Prima l’ha spaventata piombandole alle spalle con lo scooter, poi l’ha strattonata strappandole la borsa dal braccio e si è dileguato nel buio della notte.

Attimi di paura nella tarda serata di ieri, mercoledì 23 novembre, in un parcheggio pubblico del Comune di Guidonia Montecelio.

Un balordo in sella ad un motorino ha rapinato una donna di 48 anni spedendola in ospedale a causa delle contusioni e dello choc.

Il fatto è accaduto verso mezzanotte nel parcheggio pubblico di via Palermo a Villalba, quartiere di Guidonia Montecelio, un’area di sosta antistante un complesso residenziale e adiacente alla scuola elementare “Alberto Manzi”, dalla quale si entra e si esce dallo stesso varco dopo aver circumnavigato il piazzale.

Stamane, giovedì 24 novembre, la vittima, Francesca S., ha presentato formale denuncia al Commissariato di Polizia di Tivoli raccontando il fatto nei minimi dettagli.

Stando anche a quanto riferito agli agenti, la donna aveva appena parcheggiato l’auto della figlia e stava rincasando, quando all’interno del parcheggio è entrato uno scooter Honda Sh di colore nero condotto da un uomo con gli occhi chiari, corporatura robusta, età apparente di circa 35 anni.

Negli stessi istanti avevano parcheggiato la vettura anche i vicini di casa di Francesca S., una coppia di imprenditori italiani di ritorno dal lavoro.

Pare che inizialmente il balordo, col volto coperto da un casco di colore nero, abbia puntato proprio moglie e marito, ma notando che l’uomo aveva tra le mani una bottiglia il ladro ha desistito, ha fatto il giro del parcheggio e si è diretto verso la 48enne.

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Una donna sola, di notte, al rientro a casa: insomma una preda facile per uno scippatore senza scrupoli.

Sono scesa dall’auto – racconta Francesca S. al quotidiano on line Tiburno.Tvho messo il cellulare nella tasca del giaccone, le chiavi della vettura nello zaino e tenevo in mano le chiavi di casa.

Ho visto lo scooter entrare nel parcheggio, mi sono chiesta cosa ci facesse a quell’ora, ma vedendo che c’erano anche i miei vicini ho pensato che fosse insieme a loro e mi sono tranquillizzata”.

Il parcheggio e il complesso residenziale distano una decina di metri o poco più, un tratto da percorrere in una manciata di secondi.

Sono andata dritta verso il portone – continua nel racconto Francesca S. – nel frattempo sentivo che lo scooter faceva il giro del parcheggio e si avvicinava sempre di più. Fino a quando me lo sono sentito letteralmente addosso.

Stavo per mettere il piede sul marciapiede e mi sono girata, lui era lì a pochi centimetri. Con lo scooter è passato tra me e il marciapiede, ha arraffato lo zaino e me lo ha strappato dalla spalla destra, ma per fortuna non sono caduta”.

A rischiare di rovinare sull’asfalto è stato invece lo scippatore. Durante lo strappo, infatti, lo scooter ha urtato il marciapiede e il malvivente ha perso il controllo per qualche istante per poi riuscire a riacquistare l’equilibrio e a darsi alla fuga.

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La scena si è consumata anche sotto gli occhi dei vicini di casa di Francesca S., per cui la moglie ha soccorso la 48enne mentre il marito ha tentato di rincorrere prima a piedi e poi in auto lo scippatore che è comunque riuscito a dileguarsi tra i vicoli di Villalba favorito dal buio della notte.

In via Palermo è intervenuta una volante della Polizia e un’ambulanza del 118 che ha trasportato Francesca S. al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli, dove la donna è stata medicata, sottoposta ad accertamenti alla spalla destra e dimessa all’alba di oggi con una prognosi di sette giorni.

All’interno dello zaino la 48enne custodiva alcuni effetti personali, l’unica copia delle chiavi dell’auto, tessera sanitaria, patente di guida, carta d’identità, dieci euro e la carta di credito che ha immediatamente bloccato.

Sono scossa e impaurita – racconta Francesca S. ancora sotto choc – mi ha aggredito alle spalle, non me lo aspettavo e non ho avuto la possibilità di reazione.

In questa città c’è troppa criminalità, non si è più sicuri neppure sotto casa. E’ accaduto a mezzanotte, ma sono convinta che sarebbe potuto succedere anche in pieno giorno”.

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