MONTEROTONDO – Protesta contro le strisce blu, il sindaco: “Sono andato dai carabinieri”

Per Varone c'è stata "una irruzione indebita al Palazzo comunale". I cittadini respingono le accuse

Irruzione indebita al Palazzo comunale”. Il sindaco di Monterotondo Riccardo Varone non ha affatto gradito la protesta di questa mattina, 25 febbraio, contro le strisce blu salite a trecento in centro. Decine di cittadini si sono dati appuntamento per confrontarsi col primo cittadino senza ottenere un incontro. (LEGGI QUI)

La sua riposta è arrivata in serata via social: “Mi sono già recato presso la stazione dei Carabinieri e nelle prossime ore presenterò una denuncia formale contro chiunque abbia capeggiato, si sia reso responsabile o abbia partecipato alle degenerazioni ignominiose di questa mattina”. “C’è stata anche irruzione nel Palazzo Comunale“, ha detto Varone.

Chi ha partecipato alla protesta, senza striscioni senza megafoni, esclude qualsiasi forma aggressiva. “C’erano anche mamme con bambini, qualche commerciante e diversi residenti ma niente di tutto ciò che descrivi”. “Il portone era aperto. Non c’è stata nessuna irruzione. Chiedevamo come legittimo di parlare col sindaco”, le risposte dei cittadini. “Forse si vuole strumentalizzare il dissenso?“, si chiede qualcuno.

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Ecco il post del sindaco

Fatti gravi di cui qualcuno dovrà assumersi la responsabilità
Quel che è accaduto oggi è di una gravità inaudita. Le manifestazioni di dissenso anche aspro, come quella, peraltro non autorizzata, che si è tenuta stamattina, sono sempre legittime anche quando riguardano poche decine di cittadini.

Ma i blocchi stradali anche a danno di mezzi pubblici e di soccorso, l’irruzione indebita nel palazzo comunale chiuso, l’occupazione violenta di spazi istituzionali, la violazione della mia utenza telefonica privata, le velate minacce al sottoscritto, le aggressioni verbali e le intimidazioni fisiche ad una dipendente “colpevole” di essere in servizio, sono disgustose, pericolose e inammissibili manifestazioni di violenza antidemocratica. Che non colpiscono solo me, i lavoratori, le lavoratrici e l’Amministrazione comunale ma la città intera e le sue istituzioni democratiche. Il fatto che a questi episodi abbiano partecipato almeno due consiglieri comunali di opposizione, cioè due pubblici ufficiali, ripresi in maniera chiara in foto e video condivisi in rete, è poi intollerabile sul piano etico prima ancora che politico.

Mi sono già recato presso la stazione dei Carabinieri e nelle prossime ore presenterò una denuncia formale contro chiunque abbia capeggiato, si sia reso responsabile o abbia partecipato alle degenerazioni ignominiose di questa mattina.
Di questi reati, perché di reati di natura penale si tratta, qualcuno risponderà in tribunale.

Resta l’angosciosa sensazione di un rischio reale di inquinamento del confronto e di una degenerazione violenta del dibattito, qualunque sia l’oggetto della discussione. E anche di questo imbarbarimento, anche di questa deriva, anche di questa inciviltà qualcuno dovrà assumersi le responsabilità“.

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L’altro post

In un precedente post il sindaco si era dichiarato disponibile a confrontarsi con i cittadini in disaccordo fissando un appuntamento con la segreteria (LEGGI QUI).

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