TIVOLI - L’acqua potabile è preziosa, multe salate per chi annaffia orti e giardini

Il sindaco Proietti firma l’ordinanza anti-spreco: Acea e Polizia Locale a caccia di trasgressori

L’Italia sta affrontando una crisi idrica in costante crescita, perché le risorse naturali sono in forte diminuzione. Per questo l’acqua potabile è considerata una risorsa preziosa per la popolazione e il suo consumo va contenuto per limitare possibili disagi durante il periodo estivo.

Anche il Comune di Tivoli adotta la cosiddetta “ordinanza antisprechi”.

Stamane, mercoledì 17 maggio, il sindaco Giuseppe Proietti con l’ordinanza numero 173 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA - ha imposto a tutta la popolazione l’assoluto divieto di utilizzo dell’acqua potabile proveniente dalla rete di distribuzione comunale per irrigare orti e giardini, per riempire ogni tipo di piscina, anche esterna, mobile o da giardino, e per qualunque uso ludico non legato ad un servizio personale, igienico e sanitario.

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Il provvedimento è stato firmato dal sindaco di Tivoli a seguito della nota inviata il 3 maggio a tutti i Comuni di competenza da parte di Acea Ato2 S.p.A, che riportava “…al fine di garantire la tutela della risorsa idrica potabile e tenuto conto dell’approssimarsi del periodo estivo con conseguente maggiore probabilità di utilizzi impropri, si richiede la Vostra preziosa collaborazione per evitare usi della fornitura idrica diversi da quello potabile quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, innaffiamento di orti e giardini, riempimento di piscine private…”.

Nella stessa nota Acea ha richiesto l’emissione di specifiche ordinanze comunali volte a limitare l’utilizzo della risorsa idrica unicamente per scopi potabili e a fini igienico sanitari.

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L’ordinanza del sindaco Proietti autorizza i prelievi di acqua dalla rete idrica esclusivamente per normali usi domestici e per tutte le attività regolarmente autorizzate che necessitino dell’uso di acqua potabile.

Ai trasgressori dell’ordinanza verrà applicata una sanzione amministrativa da 25 euro a 500 euro. Sarà la stessa Acea Ato2 S.p.A., anche insieme alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine, ad effettuare controlli a campione per verificare l’uso corretto dell’acqua potabile.

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