MONTEROTONDO – Enzo Teti, l’ultimo saluto al camionista travolto dal tir

La struggente lettera della moglie durante i funerali

Sono stati celebrati stamane, venerdì 22 settembre, i funerali di Enzo Teti, il 60enne autotrasportatore residente a Monterotondo Scalo morto dopo essere rimasto travolto dal suo camion mentre riparava un guasto al motore (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Enzo Teti, il 60enne autotrasportatore di Monterotondo rimasto schiacciato sotto le ruote del suo camion

La funzione religiosa si è tenuta alle ore 10 presso la chiesa di Santa Maria del Carmine, a Monterotondo Scalo, il quartiere in cui il camionista abitava da nove anni insieme alla moglie Laura Piermarini.

Un estremo saluto partecipato e sentito quello tributato ad Enzo Teti, descritto come un uomo generoso e dal cuore grande, dedito al lavoro e alla famiglia che verrà tumulato nel cimitero di Prima Porta, a Roma, la sua città d’origine.

Accanto alla moglie Laura, Francesco, il figlio di Enzo Teti, la suocera Antonietta, il figlio della moglie, Lorenzo, la cognata Gemma e il cognato Domenico, le nipotine Marialinda e Francesca, oltre a tanti amici tra cui Sara, Roberto, Giancarlo e Silvana.

Durante il funerale la moglie Laura ha letto una struggente lettera d’addio:

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“Amore mio, come hai sempre saputo la mia vita non è mai stata facile…

Ho superato tanti ostacoli tra cui la morte dei miei figli Jessica e Diego, ho avuto tante delusioni nella mia vita… avevo deciso di chiudere per sempre con gli uomini…

Ma come un lampo di luce dorata sei apparso nella mia vita e in un attimo sei diventato il mio tutto, sei diventato un membro importante della nostra famiglia.

Nonostante il tuo carattere difficile e la tua testardaggine eri il nostro pilastro, per Mami eri un altro figlio, eri il cognatino nasone di Gemma, eri lo zio Zeze di Linda e Checca.

Tra una litigata e l’altra c’era anche Lorenzo che nonostante le vostre litigate a volte anche animate e il vostro stupido orgoglio so di certo che a modo vostro vi volevate bene.

Grazie a te ho conosciuto Francesco, Elisabetta e i nostri nipotini Samuel e Diego, i quali spero continueranno a far parte della mia vita, nonostante tu non sei più con noi.

Maggior parte della nostra storia l’abbiamo condivisa con i nostri più grandi amici Sara, Roberto, Giancarlo, Silvana e ultimamente anche Rossano, Liana, la pazza di Anna e Antonello.

Siamo rimasti con te fino al giorno che il tuo destino ha voluto dipingere di morte e ti assicuro che vivrai per sempre anche nei loro cuori. Io ti prometto qui davanti a tutte le persone che ti vogliono bene che porterò a termine tutto ciò che dovevamo fare insieme anche se più nulla sarà facile senza di te.

E soprattutto tu prometto che mai nessuno occuperà il tuo posto nel mio cuore e nella mia vita.

Ti amo e ti amerò per sempre, la tua Camionista.

Prima di salutarti Gemma ha voluto mandarti un pensiero anche se non è potuta essere presente, quindi te lo do io per lei. “Ah cognati’, che hai combinato? Si’ annato via e non m’hai manco salutato, manco un abbraccio, ‘na stretta de mano. C’hai avuto fretta de annattene lontano. Quell’estate le sere passate spensierate, n’avemo fatte tutti insieme de risate. Te vojo ricorda’ così, arzanno ‘na tazzina quella sera alla salute cognati’”.

Addio amore”.

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