FONTE NUOVA – Arriva il guardrail in via delle Molette, scatta il senso unico alternato

La strada maledetta viene messa in sicurezza con un intervento da 162 mila euro

Iniziano lunedì 27 maggio i lavori di messa in sicurezza via delle Molette, la strada provinciale che collega Mentana e Santa Lucia di Fonte Nuova nota per i numerosi e gravi incidenti, anche tragici, avvenuti nel corso degli anni.

Lo stabilisce l’ordinanza numero 95 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA - firmata giovedì 23 maggio dal Comandante della Polizia Locale di Fonte Nuova Francesco Spagnoletti.

Con l’atto viene disposto il divieto di sosta ambo i lati con rimozione forzata nel tratto compreso tra il civico 222 e il civica 243 dalle ore 7 di lunedì 27 maggio fino alla conclusione dei lavori.

Col provvedimento viene inoltre istituito il senso unico alternato nello stesso tratto di strada con direzione di marcia Mentana, garantendo sempre una corsia libera di almeno due metri gestito con movieri o impianto semaforico.

I lavori di messa in sicurezza prevedono l’installazione di un guardrail in cemento armato nel tratto di via delle Molette caratterizzato da una forte pendenza.

Collaudatore statico dell’opera è l’architetto Alberto Gatti di Colleverde di Guidonia, al quale il 28 marzo scorso il Comune aveva l’incarico per una somma pari a 2.009 euro e 78 centesimi.

L’intento della giunta comunale guidata dal sindaco Piero Presutti di intervenire in via delle Molette risale al 2021, quando l’amministrazione prese atto della necessità di garantire la sicurezza della circolazione veicolare e la tutela della pubblica incolumità affidando all’ingegner Francesco De Santis di Rocca di Papa la progettazione definitiva ed esecutiva.

Il progetto, approvato dalla giunta Presutti il 28 ottobre 2022, ammonta ad un importo complessivo di 162.537 euro e 89 centesimi.

La pericolosità di via delle Molette era tornata alla ribalta della cronaca del quotidiano on line della Città del Nordest Tiburno.Tv lo scorso 23 febbraio, a 48 ore dalla conclusione del processo di primo grado per la morte di  Daniel Pizi, deceduto a nemmeno 19 anni il 5 ottobre 2013 in un tragico incidente in via delle Molette., dove la Smart del ragazzo in un dirupo di quasi venti metri proprio a causa della mancanza del guardrail.

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Per la morte di Daniel Pizi lo scorso 21 febbraio il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado per omicidio colposo a 8 mesi di reclusione col beneficio della pena sospesa F. E. B., ex dirigente ai Lavori pubblici del Comune di Fonte Nuova (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Secondo i magistrati tiburtini, quella tragedia si sarebbe potuta evitare se solo l’amministrazione comunale di Fonte Nuova avesse installato una barriera di protezione tra la strada e il dirupo, come previsto nella convenzione per la gestione della strada stipulata con l’ex Provincia di Roma.

Il Tribunale ha riconosciuto inoltre il diritto al risarcimento danni in separata sede civile per la mamma Maria, il papà Giuseppe, e i fratelli Marco e Davide, tutti e quattro costituitisi parte civile nel processo attraverso gli avvocati Roberto Guidetti di Napoli e Giuseppe Gioffrè di Roma.

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