Nel cuore del Guidonia Christmas Village, proprio davanti alla facciata del palazzo comunale, troviamo un stand incastonato nel fantastico paesaggio natalizio della festa: la casa di Babbo Natale.



Un’attrazione per grandi e piccini, i quali una volta entrati verranno accolti da un’ondata natalizia senza precedenti. Gli allestimenti curati dai volontari della Pro Loco di Guidonia, infatti, portano i visitatori nel bel mezzo del mondo incantato di Babbo Natale, più precisamente nella sua casa-studio.



Presente infatti la scrivania sulla quale si siede per leggere le lettere dei bambini, insieme all’immancabile casella di posta dove tutti i ragazzi possono spedire la propria busta. Spazio anche per la slitta, per il momento ancora vuota, ma pronta ad accogliere regali per tutti i bravi bambini.



Tutto ciò avvolto da un camino che scalda l’atmosfera ed un personaggio gigante dello schiaccianoci costruito con l’aiuto di Loris Sandino Cassiani Ingoni, un tatuatore di Villalba di 45 anni, esperto ed appassionato disegnatore, che con la sua creatività ha realizzato un pezzo davvero sbalorditivo.
Impossibile, però, non citare l’anima della festa: Babbo Natale in persona.
Pronto ad accogliere bambini e bambine di tutte le età, Santa Claus farà la sua comparsa proprio in questo stand allestito dalla Pro Loco, e sarà pronto per farsi foto e scambiare due parole, proprio come se fosse a casa sua!
Tutto questo è stato possibile grazie alla grande collaborazione e coordinazione di alcuni volontari, che hanno sacrificato il proprio tempo per rendere magico i pomeriggi di tutti i visitatori.



Proprio per capire meglio cosa c’è dietro a questo lavoro, le parole di Alessandra Ferri, volontaria di 52 anni della Pro Loco che ha contribuito nella realizzazione della casa di Babbo Natale.
Perché ha scelto di dedicarsi a questo progetto?
Alessandra: “Personalmente mi piace molto il mondo del fai da te e degli addobbi, quindi ho scelto questo progetto principalmente per questo. Devo ammettere però che lavorando per questo stand ho capito che il vero significato del mio lavoro fosse di più di un semplice addobbo natalizio.
Mi sono resa conto di star creando una vera e propria magia per molti bambini, e ogni giorno la speranza dei loro sorrisi mi spingeva a fare sempre meglio”.
È stato difficile riuscire a realizzare questo grande progetto? Quanto ci avete messo?
Alessandra: “E’ stato abbastanza difficile riuscire ad organizzare dei turni di lavoro in cui ci fossero abbastanza volontari per poter andare avanti con il progetto.
Ovviamente ognuno di noi doveva trovare tempo tra la famiglia e il lavoro.
Nonostante questo, sono soddisfatta di ciò che abbiamo realizzato in queste ultime due settimane, e spero che anche i visitatori pensino la stessa cosa”.
(Matteo Somma)




























