C’è tanto, tantissimo Monterotondo dietro il successo di “Marta vuole giocare”, il cortometraggio diretto da Matteo Quarta che ha trionfato al Giffoni Film Festival, il più prestigioso festival internazionale di cinema per ragazzi.
Girato in gran parte proprio a Monterotondo, il film ha ricevuto il patrocinio del Comune e il sostegno concreto dell’Istituto comprensivo eSpazia, della Scuola Calcio Femminile “Monterotondo 1935” e dell’Assessorato alle Pari Opportunità, da anni impegnato in iniziative culturali e sociali come “#faccicaso”, volte a promuovere inclusione e parità di genere.
Non solo il luogo delle riprese, Monterotondo è anche culla produttiva del progetto: alla guida della produzione ci sono i monterotondesi Carlo Alessandri (Creative Management Association) e Martina Borzillo (Movi Production), insieme alla casa romana Halibut Film.
Il risultato è un’opera delicata ma potentissima, che attraverso lo sguardo di Giulia Coppola ( una 12enne di Gaeta alla sua prima apparizione sullo schermo) racconta la storia di una bambina che sogna di giocare a calcio, in un mondo che ancora spesso impone limiti basati sul genere.



“Marta vuole giocare” è più di un film: è un manifesto per la libertà di scegliere chi essere, cosa fare, come giocare e con chi. Una riflessione profonda e accessibile sulle disuguaglianze, che riesce a parlare a bambini, genitori e insegnanti, con un linguaggio cinematografico di grande qualità.
Il cortometraggio è stato l’unico tra i 99 titoli in concorso a ricevere due riconoscimenti: il Premio “Best Short Film” nella sezione Elements +10 e l’eccezionale “Lete Special Award”, solitamente riservato ai lungometraggi, per l’alto valore simbolico, sociale e narrativo.

































