LICENZA – Truffe telefoniche, anziani raggirati dai finti carabinieri

Il Comune lancia l’sos. Allerta anche a Percile

E’ uno schema collaudato.

Al telefono si spacciano per avvocati o Forze dell’Ordine e raccontano di fantomatici incidenti in cui sarebbero rimasti coinvolti familiari.

Così i truffatori di anziani hanno mietuto vittime anche a Licenza, borgo di circa mille abitanti nel Parco Regionale Naturale Monti Lucretili.

A segnalarlo è l’amministrazione comunale sulla pagina Facebook istituzionale.

“Il fenomeno delle truffe telefoniche – si legge in un post – sta purtroppo prendendo sempre più piede e nonostante gli incontri informativi con la cittadinanza in collaborazione con l’Arma dei  Carabinieri e gli aggiornamenti continui e costanti, anche qualche persona anziana del nostro territorio è stata vittima di tali raggiri.

Alla luce di quanto accaduto si ribadisce di prestare massima attenzione soprattutto alle chiamate sui telefoni fissi di persone che si spacciano per avvocati o Forze dell’Ordine intervenute in incidenti che coinvolgono familiari. 

In caso di chiamate sospette avvisare immediatamente i Carabinieri o cercare il supporto dei vicini di casa e non far entrare nessuno presso la propria abitazione”.

“Oggi più che mai – prosegue l’allarme lanciato dal Comune di Licenza – è importante imparare a riconoscere e prevenire le truffe che colpiscono soprattutto le persone anziane o sole.

Un gesto di attenzione, una parola in più, possono fare la differenza.

Ascoltare consigli, condividere esperienze contribuirà a rendere la nostra comunità più attenta, informata e protetta”.

“Ricordate – conclude il post dell’amministrazione comunale – le autorità non chiedono mai denaro o dati sensibili al telefono. State tranquilli, ma vigili, e verificate sempre con canali ufficiali.

In caso di chiamate sospette avvisare immediatamente i Carabinieri o cercare il supporto dei vicini di casa e non far entrare nessuno presso la propria abitazione”.

A seguito delle truffe ai “nonni” di Licenza, un allarme preventivo è stato lanciato lo scorso 28 febbraio anche dal Comune di Percile, piccolo borgo montano di oltre 200 abitanti nella valle Ustica, per ricordare a tutta la popolazione che il fenomeno sta purtroppo aumentando.

In un comunicato i cittadini sono stati invitati a prestare massima attenzione, in particolare alle chiamate su telefono fisso o cellulare da parte di persone che si spacciano per Forze dell’Ordine, avvocati, operatori di banca o familiari e che riferiscono presunti incidenti, urgenze o richieste di denaro.

 

“Ricordate – è il monito del Comune di Percile – le autorità non chiedono mai denaro o dati sensibili al telefono.State tranquilli, ma vigili, e verificate sempre con canali ufficiali”.

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