Si è presentato a casa dell’ex amico armato di una catena con intenzioni tutt’altro che pacifiche. Ma quando ha visto le forze dell’ordine ha cominciato a tirare calci e pugni, mandando due poliziotti all’ospedale.
Per questo domenica 15 marzo gli agenti del Commissariato di Tivoli hanno arrestato un romeno di 36 anni per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, denunciandolo a piede libero per minacce aggravate nei confronti di un connazionale 35enne.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, il 36enne si è recato nella zona di via Sant’Agnese, dove abita il 35enne presso il quale in passato l’uomo avrebbe dimorato.
Il proprietario di casa ha allertato il Numero Unico per le Emergenze 112 e sul posto è intervenuta una volante del Commissariato, ma all’arrivo dei poliziotti il 36enne si era già allontanato.
A quel punto, sono iniziate le ricerche e l’uomo è stato rintracciato in via Tiburtina, ma alla richiesta dei documenti per l’identificazione si è scagliato contro i due poliziotti.
Al termine della colluttazione gli agenti sono riusciti a bloccarlo, tuttavia quando è sopraggiunta l’ambulanza del 118 il romeno si è avventato anche contro gli operatori facendo opposizione alle cure.
Per questo il 36enne è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli, dove ha trascorso la notte.
Anche i due agenti sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari per medicare le ecchimosi giudicate guaribili in 5 giorni.
L’amico ha raccontato agli investigatori di aver già presentato altre denunce nei confronti del 36enne dopo averlo ospitato e successivamente allontanato da casa per l’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti.
Un allontanamento che l’uomo non ha mai accettato.
Ieri mattina, lunedì 16 marzo, il Tribunale di Tivoli ha convalidato l’arresto concedendo al romeno la libertà in attesa del processo.





























