GUIDONIA – Bivio, il parco abbandonato della Asl è gestito dal Comune

Stamane il passaggio di consegne dell'area verde più grande della città chiusa per degrado

Questa mattina, lunedì 23 marzo, al Bivio di Guidonia, si è svolta la consegna ufficiale, da parte della ASL Roma 5 al Comune di Guidonia Montecelio, del parco pubblico di via dei Platani.

 

 

Si tratta di un’area verde di circa due ettari di proprietà dell’oramai disciolto Pio Istituto Santo Spirito, che a dicembre 2024 la Asl Roma 5 di Tivoli, proprietaria, ha deciso di recintare e chiudere come risposta ai residenti che ne denunciavano il totale abbandono e chiedevano la sua riqualificazione (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Ora il Comune la gestirà in comodato d’uso gratuito per 4 anni, come stabilito con la delibera numero 349 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA – firmata il 18 febbraio scorso dal Direttore Generale della Asl di Tivoli Silvia Cavalli.

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Oggi alla consegna erano presenti, tra gli altri, il Sindaco Mauro Lombardo, la stessa Dottoressa Silvia Cavalli, la Vicesindaca Paola De Dominicis, l’assessore all’Ambiente Andrea Mazza, i consiglieri comunali Veronica Cipriani, Maurizio Remoli, Mauro De Santis, e il Dirigente Aldo Cerroni.

La consegna è la conclusione di un iter iniziato il 13 giugno 2025, giorno in cui la Giunta comunale di Guidonia Montecelio ha deliberato un atto di indirizzo alla Dirigente dell’Ufficio Ambiente Bernardina Colasanti per la predisposizione di tutti gli atti consequenziali finalizzati all’ottenimento del comodato d’uso gratuito (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Il Contratto – CLICCA E LEGGI IL COMODATO D’USO GRATUITO – prevede che il Parco sia concesso in uso al Comune di Guidonia Montecelio – nella situazione di fatto e di diritto in cui versa – per essere destinato a pubblico utilizzo nell’interesse della collettività e ai fini della manutenzione e valorizzazione degli spazi.

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Le manutenzioni e le spese per renderlo fruibile alla cittadinanza saranno a carico del Comune che ne sarà custode esonerando la Asl da ogni responsabilità per danni diretti ed indiretti.

L’area è attualmente in uno stato di criticità con erba alta oltre un metro e mezzo (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

 

 

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