GUIDONIA – Incendio a Setteville Nord, Anva: “Distrutto anche un bosco”

Nell’area quasi 200 specie censite e una rara pianta protetta

dì Francesca Romana Severini

Tra le conseguenze dell’incendio che si è sviluppato ieri pomeriggio, sabato 8 agosto, nella zona di Setteville Nord, quartiere residenziale di Guidonia Montecelio, nell’area compresa tra via Vivaro, via Arcinazzo e via Capoterra, al confine con Settecamini di Roma, c’è anche il danneggiamento di un piccolo bosco situato proprio nelle vicinanze di via Capoterra.

Il bosco dopo l’incendio

Si tratta di un’area verde di circa un ettaro, considerata di particolare interesse per il territorio. Secondo quanto evidenziato nel comunicato stampa dell’Associazione Naturalistica Valle dell’Aniene, il bosco rappresenta uno degli ultimi frammenti della storica “Macchia di Marco Simone” e conserva una significativa varietà di specie vegetali. Al suo interno e nelle aree vicine sarebbero state censite quasi 200 specie, tra cui anche lo Styrax officinalis, una pianta rara e protetta.Le fiamme hanno interessato soprattutto una parte della selva, danneggiando pesantemente la vegetazione arbustiva e alcuni alberi. Meno colpita, invece, sarebbe risultata la zona centrale, mentre anche l’area umida alla base della valle avrebbe riportato alcuni danni.

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Il bosco prima dell’incendio

Secondo le prime informazioni raccolte  dal quotidiano Tiburno.tv, il rogo si sarebbe sviluppato intorno alle ore 18 e avrebbe distrutto circa 40 ettari di vegetazione, oltre a un’auto in sosta in via Rocca Canterano e a un albero nel giardino di un villino situato nella stessa strada. (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).  Il fronte dell’incendio si è avvicinato alle abitazioni e a rischio sono risultate anche le case di via Maddalena.Solo intorno alle ore 23 il rogo è stato finalmente domato, grazie all’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco, dei volontari della Protezione Civile delle associazioni “NVG – Nucleo Volontari Guidonia”, “VVAA – Volontari Valle Aniene Associati” e GOIR. È stato necessario anche l’intervento di numerose squadre di Protezione Civile dei comuni vicini.A disposizione del dispositivo di emergenza sono state impiegate anche diverse ambulanze, mentre sul posto è intervenuto l’elicottero della Protezione Civile Regionale. Mentre sui gruppi Facebook della zona di Setteville, più di qualche utente sostiene di aver avvistato nei campi interessati dalle fiamme un gruppo di ragazzini nelle fasi immediatamente precedenti e successive al rogo, l’Anva, decide di  lanciare anche un messaggio di speranza :<<Nonostante i danni provocati dall’incendio, per il bosco di via Capoterra, potrebbe esserci una possibilità concreta di recupero naturale. Ambienti come questo sono costituiti da piante più resilienti e da piante meno resistenti alle fiamme. È quindi piuttosto probabile che il bosco possa tornare a crescere rigoglioso, anche se saranno necessari alcuni anni prima che possa riacquistare il suo aspetto originario.La cosa migliore, in questa fase, è lasciare che il bosco segua il proprio naturale percorso di rigenerazione, senza interventi che possano alterare ulteriormente l’ambiente.Bisognerà quindi evitare di camminare all’interno della zona e continuare a rispettare gli attuali confini dei campi coltivati, senza arare o modificare il suolo che  prima dell’incendio, faceva parte dell’area boschiva >>.

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