TIVOLI – Muro pericolante in via Amelia Treves: arriva “il pollaio”

Appello di un residente: "Siamo esausti. Basta rattoppi. Vogliamo una strada degna"

Da Isidoro Capobianchi, residente in via Amelia Treves Segre a Tivoli, riceviamo e pubblichiamo:

“Mancava solo il pollaio.

Ora abbiano anche quello.

Da qualche giorno sono in corso i lavori per l’installazione di una recinzione metallica in via Amelia Treves Segre, nel piccolo spiazzo antistante i civici 23 e 25.

Sono anni che a causa di un muro pericolante si continua a dare spazio alla fantasia.

 

 

Invece di trovare una soluzione al problema e mettere in sicurezza l’area, dapprima si sono sistemate delle transenne mobili poi delle transenne fisse, in seguito è stata la volta di un cordono in cemento ed ora infine è arrivata anche la recinzione.

Per ora non è ancora elettrificata.

Ma forse si arriverà anche a quello. Diamo tempo al tempo.

Intanto il muro pericolante è sempre li.

Il problema, sembra di capire, è quello di stabilire a chi spetti l’onere di eseguire i lavori: la palla viene rimbalzata tra l’amministrazione e comunale ed il condominio sottostante.

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Intanto Via Amelia Treves Segrè, sventrata da continui lavori, è ormai al limite della percorribilità.

se transitare lungo la ripida strada, di quello che un tempo fu Parco Menghi, vuol dire sempre più mettere a dura prova le auto, pensare di percorrerla in moto o in scooter è da autentici incoscienti.

La strada da anni è oggetto di continui lavori: dopo anni di ricorrenti riparazioni alla rete idrica ridotta a un colabrodo finalmente si decise di sostituire l’intera condotta, poi venne la volta della fibra e poi di altri interventi ed ora la strada è di fatto ridotta ad un tratturo di montagna.

Gli abitanti della via da anni attendono un intervento risolutore con il quale si provveda a riasfaltare la strada ma, invece gli operai continuano ad accanirsi intorno al muro pericolante installando transenne di tutti i tipo, realizzando cordoni in cemento e da ultimo montando recinzioni metalliche.

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E come se tutto ciò non bastasse gli abitanti di via Amelia Treves Segrè sono costretti a fare i conti con la totale assenza del servizio di raccolta dei rifiuti: per conferire la spazzatura si è costretti infatti a scendere fino all’isola ecologica di via Antonio del Re o peggio ancora a risalire fino a via Dea Bona.

Ed è facile comprendere come le pessime condizioni in cui è ridotto il manto stradale, sempre che si possa ancora definire tale, rendano ben più difficoltoso l’andirivieni degli abitanti della via, con il caldo torrido di questi giorni o con il gelo dell’inverno, alla ricerca dell’isola ecologica più vicina.

Ma intanto è arrivato il pollaio”.

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