SUBIACO – Spaccio di hashish e marijuana, l’allarme dei 5 Stelle

Comunicato del Meetup Sublacense e Valle dell'Aniene dopo l'arresto di un nonno pusher

In riferimento all’articolo SUBIACO – A 65 anni spaccia hashish e marijuana, dal Meetup Sublacense e Valle dell’Aniene Amici del M5S riceviamo e pubblichiamo:

“L’ennesimo arresto per droga avvenuto a Subiaco dimostra che il problema non è più episodico, ma strutturale.

Oggi si parla di un uomo di 68 anni arrestato per detenzione ai fini di spaccio, ieri erano giovani, domani chissà. Ormai lo spaccio non ha più età: coinvolge adolescenti, adulti e anziani.

Di fronte a questa realtà, la domanda è semplice: chi governa questo territorio da oltre quarant’anni ha davvero fatto tutto il possibile per impedirne il declino?

Noi crediamo di no.

Per decenni si sono alternati gli amministratori riconducibili al centrosinistra, agli ex partiti centristi e oggi al centrodestra. Eppure il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Il territorio sublacense è stato progressivamente impoverito.

Le attività produttive hanno chiuso, i giovani sono costretti a lasciare la propria terra, la disoccupazione continua a rappresentare uno dei principali problemi della Valle dell’Aniene e le condizioni di difficoltà economica sono documentate anche dai dati diffusi dall’ISTAT e dalle analisi della Caritas Diocesana.

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Quando manca il lavoro, quando vengono meno le opportunità e quando lo Stato e la politica rinunciano a costruire un futuro, trovano spazio l’illegalità, lo spaccio, la criminalità e tutte quelle forme di degrado sociale che oggi vediamo crescere.

Non possiamo accettare che Subiaco venga ricordata per le operazioni antidroga o per episodi di prostituzione clandestina invece che per il suo patrimonio storico, culturale, religioso e ambientale.

È una sconfitta della politica, MENEFREGHISTA!

È la dimostrazione che per troppo tempo si è amministrato senza una vera strategia di sviluppo economico e occupazionale.

Ancora più grave è il silenzio di chi oggi rappresenta le istituzioni a ogni livello, compreso il Governo nazionale. La presenza di rappresentanti di primo piano del territorio dovrebbe tradursi in investimenti, opportunità e prospettive concrete, non nell’abbandono che i cittadini percepiscono ogni giorno.

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Come Meetup chiediamo un cambio di rotta immediato.

Servono politiche vere per il lavoro, (industria, sanita’ e ambiente),  il sostegno alle imprese, il rilancio del turismo quello vero , non solo quello mangia e fuggi del fine settimana, la valorizzazione del patrimonio culturale, la sicurezza urbana e il recupero sociale dei giovani.

La repressione è necessaria, e va riconosciuto il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine, che continuano a operare con professionalità e dedizione.

Ma limitarsi agli arresti non basta.

Se non si eliminano le cause economiche e sociali del disagio, lo spaccio continuerà a trovare terreno fertile. NO alle organizzazioni criminali !!!

Subiaco merita molto di più.

Merita un futuro fatto di lavoro, dignità e speranza, non di cronache giudiziarie”.

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