Xiaoran voleva diventare più bella ma il bisturi le è stato fatale

Muore in Cina una giovane influencer finita nelle mani di un chirurgo sbagliato

 Estetica cinese

Xiaoran voleva diventare più graziosa perché era convinta che, con la bellezza, avrebbe guadagnato più seguaci sui social. Ma i suoi numeri, 130 mila followers, erano ben poca cosa rispetto all’immensa platea di ipotetici ammiratori cinesi: per essere un’influencer di tutto rispetto occorreva studiare una nuova strategia.

La ragazza ha quindi deciso di ricorrere alla chirurgia estetica con una tripla operazione in contemporanea, liposuzione ai fianchi e all’addome, ingrandimento del seno.

Probabilmente, prima di prendere la sua decisione, avrà dato più di un’occhiata a “Gengmei”, piattaforma web con 39 milioni di utenti che offre una guida completa alla chirurgia estetica, senza perdere di vista la concorrente “So Young”, spunto per confrontare il prima e il dopo di operazioni “miracolose”.

Xiaoran fa parte di quell’esercito di cinesi pronti ad affidarsi al bisturi e a medici più o meno capaci.

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Nell’ex Celeste Impero il giro d’affari dei ritocchi estetici si è triplicato negli ultimi quattro anni, vale circa 40 miliardi di dollari all’anno ed è popolato da circa 60 mila cliniche «specializzate» prive di licenza e responsabili di 40 mila «incidenti medici» ogni anno, 110 al giorno.

I media nazionali riportano che solo il 14% delle cliniche dove si fanno interventi di chirurgia estetica sono in regola con le norme di sicurezza e competenza sanitaria, 60 mila sono illegali; tra il loro personale ci sono 100 mila operatori che non hanno alcuna qualifica.

La piccola influencer Xiaoran è purtroppo incappata nelle mani di un chirurgo improvvisato che, a soli 33 anni, l’ha spedita all’altro mondo.

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Senza dire nulla alla famiglia, il 2 maggio è entrata in una clinica privata sperando di uscirne più bella che mai. Ma le cose non sono andate come avrebbero dovuto. Nel decorso post operatorio lamentava forti dolori che il personale sanitario ha purtroppo sottovalutato. Neanche il ricovero in una struttura pubblica ha posto fine all’agonia. La ragazza aveva infezioni in diversi organi vitali, ulcere e rigonfiamenti della pelle all’addome e sul seno. Se fosse arrivata prima forse i medici l’avrebbero salvata, ma i tre giorni di ritardo le sono stati fatali.

La storia di Xiaoran è finita su tutti i giornali cinesi e il suo nome è balzato in testa alla classifica di Weibo (il Twitter cinese) con 600 milioni di visioni in un giorno.

 

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