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Partite Iva ai livelli pre-Covid

Crescono, in modo sostenuto, le aperture di partita Iva: ritorno alla normalità?

Secondo i dati dell’Osservatorio sulle partite Iva del Dipartimento delle Finanze, nel primo semestre del 2021, è stato aperto il 54,1% in più rispetto ai primi sei mesi del 2020, caratterizzati dal pesante lockdown che conosciamo tutti. Il confronto con lo stesso periodo del 2019, quando di Covid non se ne parlava, mostra una situazione stazionaria, con appena un -0,2% rispetto a questi dati. Tra queste aperture, il 65,6% riguarda persone fisiche, mentre il 21,1% società di capitali, solo un 3% è relativo a persone fisiche.

In questo panorama, sono trainanti, addirittura +400% riferendosi al 2019 e +346% riferendosi al 2020, le  aperture di partite Iva di soggetti non residenti, legate alle società di commercio on line. La spiegazione? Per l’Osservatorio questo è dipende da aziende straniere che per vendere qui in Italia decidono di regolarizzare la loro posizione fiscale nel nostro paese.

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