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Enti locali e Pnrr: imparare a prendere le risorse e gestirle

In che modo centrare gli obiettivi e usare al meglio i quasi 40 miliardi di euro a loro destinati?

Velocità e correttezza, utilizzando i quasi 40 miliardi di euro destinati agli enti locali dal Governo con il Piano nazionale di ripresa e resilienza: è questa la sfida di Comuni e delle ex Comunità montane (che stanno per diventare Unioni di Comuni). L’obiettivo, per progetti grandi e piccoli, è quello di rispettare le sei Missioni indicate dalla Commissione Europea (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute). In ogni caso, qualsiasi realizzazione va fatta seguendo il principio del DNSH, ovvero Do Not Significant Harm, cioè azioni che non arrechino un danno significativo all’ambiente. Ne parliamo su Tiburno del 30 novembre, con riferimento anche ai 10 milioni di euro che la Regione Lazio intende usare per la sanità nella Valle dell’Aniene e alle misure che proprio oggi il Ministero dell’istruzione indicherà dando il via a una serie di bandi per investimenti sulla scuola legati proprio al Pnrr, nuove costruzioni e ristrutturazioni, per potenziare e migliorare le lezioni dei nostri figli. L’imput è però di fare pesto e fare bene. Ne abbiamo parlato con il presidente dell’Anci Lazio Riccardo Varone e la segretaria Anci nazionale Veronica Nicotra.

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Servizio su Tiburno digitale e cartaceo del 30 novembre

 

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