La legge lo vieta, ma viene utilizzato dai bracconieri per impallinare gli uccelli ad una distanza ravvicinata.
Si chiama richiamo elettronico ed acustico per uccelli e riproduce fedelmente i loro canti.
Ieri, lunedì 8 settembre, i Carabinieri Forestali di Guidonia Montecelio ne hanno sequestrato uno di alta qualità per la caccia alla quaglia.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, su segnalazione di alcuni cittadini i militari sono intervenuti in località Colle Rosa, zona di campagna nel quartiere de La Botte.
Pare che durante la notte gli abitanti abbiano individuato il richiamo acustico e successivamente allertato i Carabinieri Forestali. Incassato in una buca a terra, il richiamo era dotato anche di antenna e microfono ed era collegato ad una batteria e ad un timer grazie al quale veniva attivato da mezzanotte e mezza alle 5,30 del mattino.
Stando sempre alle prime informazioni, il richiamo era in grado di emettere qualcosa come 148 canti diversi ed era impostato sul canto della quaglia.
Insomma, un dispositivo di altissimo livello utilizzato in vista della stagione venatoria che inizia il 21 settembre prossimo.
Non si esclude che nelle settimane scorse i cacciatori abbiano allenato i cani a stanare le quaglie radunate a decine intorno al richiamo: così sparare ai volatili sarà un gioco da ragazzi.
Per arginare il fenomeno del bracconaggio, ieri i Carabinieri Forestali hanno installato numerose fototrappole a infrarossi con rilevamento notturno nelle zone di campagna di e intorno a Guidonia Montecelio, in particolare nei pressi delle aree di riproduzione della fauna.
La caccia ai bracconieri è iniziata.





























