Gli autori conoscono a memoria il copione per abbordare le vittime, sanno quali parole usare e su quali sentimenti far leva.
Ma un modo per arginare la piaga delle truffe agli anziani esiste.



I carabinieri di Sant’Angelo Romano insieme al sindaco Cornacchia e ai consiglieri De Santis e Gasbarri
Lo hanno spiegato oggi pomeriggio, venerdì 12 dicembre, presso il Centro sociale per la Terza Età di Sant’Angelo Romano i militari della locale stazione diretta dal Comandante Federico De Angelis nell’ambito di un incontro informativo dedicato alla prevenzione delle truffe.
Al corso antitruffa erano presenti il sindaco di Sant’Angelo Romano Antonio Cornacchia, i consiglieri comunali Eleonora De Santis e Massimiliano Gasbarri.



Sopra e sotto, alcuni momenti del corso antitruffa di oggi pomeriggio al Centro anziani di Sant’Angelo Romano



Tante le persone intervenute all’evento di sensibilizzazione organizzato dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con l’amministrazione comunale e il Centro anziani presieduto da Anna Giannini.






Tra i partecipanti in platea, più di qualche anziano rimasto vittima della cosiddetta “truffa del finto carabiniere” e derubato di risparmi e gioielli dai malviventi dopo una telefonata a casa spacciandosi per un militare dell’Arma, raccontando che un figlio o un nipote è finito nei guai.
Nel corso dell’incontro di oggi pomeriggio i militari della stazione di Sant’Angelo Romano hanno illustrato le condotte più ricorrenti poste in essere dai truffatori, le principali misure di cautela da adottare e l’importanza di segnalare tempestivamente situazioni sospette al Numero Unico di Emergenza 112.
I carabinieri hanno anche sottolineato il principio inderogabile per cui nessun appartenente alle Forze dell’ORdine è autorizzato a richiedere o ritirare denaro, gioielli o altro valore.
Molto interessati, i “nonni” hanno posto domande e ottenuto risposte: l’iniziativa si è rivelata particolarmente utile e un’occasione importante per imparare a riconoscere e a proteggersi dai tentativi di truffa più comuni.
L’amministrazione comunale e l’Arma dei carabinieri valutano la possibilità di nuovi incontro informativi nella convinzione che possano contribuire in maniera significativa ad accrescere la consapevolezza del rischio e a ridurre la vulnerabilità del tessuto sociale.





























