Ferilli, candidato alla Camera dei Deputati con la lista โLiberi e Ugualiโ, nella sua cittร ha raccolto 1.177 voti, ribadisce: “E’ stata ed รจ la casa onesta, umile e magari impreparata ad affrontare una sfida cosรฌ grande ma รจ stata una casa che, senza pretese, ha accolto un deluso, un arrabbiato, un uomo di governo locale che sa quali sono i problemi di un territorio e di una Comunitร – e ancora – se non ci fosse stato il progetto di โLiberi e Ugualiโ probabilmente sarei giร stato un indipendente, avrei portato avanti le mie idee (e battaglie) come un qualsiasi cittadino”.
Ferilli lo ha detto che il Pd non era piรน la sua casa e “a chi continua a dire <<รจ colpa della scissione>> rispondo semplicemente che non era minimamente possibile cambiare le cose allโinterno. E credo si sia perfettamente capito dopo la conferenza stampa di Renzi. Un vero leader, un autorevole leader, non si dimette con riserva e non mantiene il potere dettandone le condizioni. Un vero leader fa autocritica e non lancia addosso al vincitore e ai suoi โnon elettoriโ la responsabilitร della sua sconfitta. Andare in conferenza stampa e presentarsi, dopo aver drammaticamente e chiaramente perso, come garante per evitare <<inciuci, caminetti ed estremismi>> รจ solo da furbi. Alzarsi, poi, dare le spalle e salutare in fuga senza dar modo ai giornalisti di intervenire, รจ da prepotenti. Il fatto, quindi, che il Movimento 5 stelle sia diventato il primo partito non solo non mi sorprende ma รจ la riposta che la nostra Sinistra, oggi, si merita. Il voto รจ stato chiaro e trasversale, raccogliendo consensi anche in regioni (e comuni) dove non ci si attendeva questo tipo di risposta”.
E ammette: “Regge Zingaretti. Ha fatto un gran lavoro e adesso avrร la possibilitร di migliorare e correggere il risultato del suo operato. Perchรฉ รจ e rimarrร un Governatore che quando ha potuto, spostandosi verso Orlando, ha dichiarato apertamente una certa distanza dal suo Segretario ed รจ andato avanti”.





























