Un processo su quattro dichiarato prescritto in primo grado. Una percentuale destinata ad avvicinarsi neanche troppo lentamente al 30 per cento di procedimenti diventati โcarta stracciaโ prima della sentenza. Uno su tre, roba da venir voglia di chiuderlo per sempre.
Dโaltronde, il Tribunale di Tivoli appare ancora come un presidio di provincia se guardato dalle finestre del Ministero di Giustizia di via Arenula. Lo dicono i numeri dei magistrati effettivi in forza al Palazzo di Giustizia di viale Arnaldi e soprattutto dei procedimenti pendenti nella Sezione Penale.
Come ogni anno, il Presidente di Sezione Nicola Di Grazia si ritrova a fare i conti con un pugno di giudici a disposizione e qualcosa come 6.563 processi monocratici e 349 collegiali sul โgropponeโ, molti dei quali a rischio.
โSi tratta di numeri che a Roma sono gestiti da tre Sezioni composte anche da un numero maggiore di quelli effettivi a Tivoliโ, attacca questa lunga intervista al settimanale Tiburno in cui rivela una situazione da mettersi le mani nei capelli allโinterno del suo ufficio al terzo piano di Palazzo Arnaldi con la scrivania zeppa di fascicoli.
Una situazione determinata anche dal processo โTiburโ da 32 imputati nella cosiddetta โCosa Nostra Tiburtinaโ concluso giovedรฌ 16 gennaio dopo sette mesi e mezzo di udienze nellโaula bunker di Rebibbia.
Sette mesi e messo in cui per due volte a settimana Di Grazia, insieme ai giudici Antonio Ruscito e Emanuela Maria Francini, hanno dovuto rinviare le udienze a Tivoli. Tradotto: Tribunale paralizzato.
โLa situazione รจ allarmante, lo scriva pure che non la smentirรฒ – rincara la dose il Presidente – Eโ intollerabile che a 32 chilometri da piazza Venezia ci sia una situazione del genere. E lo dico fin da ora: anche per tutto il 2020 in questo Tribunale sarร una Via Crucisโ.
Presidente, perchรฉ?
โPerchรฉ non posso fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci. In pianta organica รจ previsto un Presidente e 5 giudici, ma attualmente un ruolo รจ scoperto per almeno altri due o tre mesiโ.
Troppo pochi?
โQuesta pianta organica non puรฒ sostenere il peso di un numero tale di processi, servirebbero sei giudici in piรน. Sa qual รจ il problema vero?โ.
Quale, Presidente?
โQui cโรจ stata una sottovalutazione della tipologia di territorio, io stesso prima di venire qua non mi ero reso conto di questo tipo di realtร , di quanto fosse contigua a Roma e di quali criticitร avesse e comportasse. Da Roma appare diversaโ.
Come se ne esce?
โNon continuando a pensare al circondario di Tivoli come a un territorio composto di piccoli paesini, in realtร si tratta di un tessuto socio-economico articolato e quindi anche sensibile ai fenomeni criminali, assolutamente omogeneo con Roma.
Ne รจ testimonianza la natura dei processi penali che trattiamo, il numero elevato dei procedimenti penali con detenuti e il fatto che veniamo investiti sempre piรน spesso da processi trattati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Ad esempio il cosidetto processo โTiburโ ne รจ lโultima rappresentazione evidenteโ.
Eโ stata la piรน imponente operazione antidroga per numero di arrestati, quindi un caso eccezionale.
โNon รจ affatto un caso isolato perchรฉ abbiamo sul ruolo anche altre fattispecie di processi in cui viene contestato lโarticolo 74 della legge sugli stupefacenti, lโassociazione a delinquere.
La percentuale di processi con detenuti รจ elevata, per cui il Tribunale non puรฒ essere quello di una piccola realtร periferica, ma deve essere una sorta di Roma2, cioรจ un presidio adeguato ad affrontare fenomeni e processi che richiedono unโistruttoria lunga e complessa che assorbono i giudici per parecchio tempo, come ci รจ accaduto col processo Tibur.
Questo sottende un dimensionamento del Tribunale completamente diverso rispetto a quello attuale, che altro non รจ se non la configurazione di un piccolo Ufficio periferico dove complessivamente ci sono 21 giudici, Presidente di Sezione e Presidente del Tribunaleโ.
Per quanto tempo ancora Tivoli รจ destinato a restare cosรฌ?
โDa notizie in nostro possesso, il progetto ministeriale prevede un aumento della pianta organica fino a sei giudici in piรน, รจ sicuramente una buona e ottima notizia, un segnale di speranza per la Giustizia in questo territorioโ.
Allora perchรฉ questo clima di catastrofismo?
โGlielo spiego subito. Ora cโรจ la proposta di decreto del Ministro per lโaumento di organico. Successivamente dovrร dare il parere il Consiglio Superiore della Magistratura, dopodichรฉ il decreto sarร attuato.
Ma non รจ finita. Sarร bandito il concorso per lโassegnazione dei posti e una volta espletata la selezione i giudici verranno assegnati al Tribunale Tivoli. Ma siccome ci sono criticitร anche nel settore Civile e nel settore Lavoro necessariamente questi sei giudici andranno distribuiti allโinterno dei vari settori.
Mi permetto di osservare che รจ perรฒ una misura assolutamente minimale perchรฉ non dobbiamo trascurare il fatto che questa criticitร negli ultimi anni sta diventando sempre crescente
Quindi il beneficio che ne deriverร per il Settore Penale sarร sicuramente consistente ma a mio parere difficilmente sarร pienamente adeguato ad affrontare questa emergenzaโ.
Ipoteticamente, nel 2021 arriveranno due giudici a settore?
โNon possiamo fare ipotesi, sicuramente non tutti e seiโ.
Tornando al processo โTiburโ appena concluso: per sette mesi e mezzo lei e i giudici Ruscito e Francini avete tenuto una media di due udienze a settimana a Rebibbia. Risultato: centinaia di udienze rinviate. Sappiamo quante?
โBasta fare il conto delle udienze del processo Tibur e moltiplicarlo per due perchรฉ ogni volta le due udienze monocratiche dei due giudici a latere sono saltate.
A questo bisogna aggiungere che quellโimpegno ha comportato un generale rallentamento dellโattivitร di studio e di scrittura delle sentenze degli altri processi. Quindi un danno enorme allโattivitร .
Ma puรฒ capitare perchรฉ la realtร giudiziaria di questo Ufficio non รจ la stessa di un territorio ai margini della Regione: รจ un territorio assolutamente contiguo dal punto di vista geografico e sociale con Roma, quindi esposto a questi fenomeni.
Secondo la mia valutazione la possibilitร di un altro processo Tibur potrร ripetersiโ.
Presidente, quanti i processi a rischio prescrizione?
โAl settore monocratico abbiamo una percentuale del 25 che si sposta gradualmente verso il 30 per cento di prescrizioni dichiarate in primo grado giร adesso.
Per quanto riguarda il Collegio le prescrizioni dichiarate fino a questo momento sono stati casi isolati e tuttavia lo stesso gravissimi perchรฉ un processo collegiale che si prescrive in primo grado รจ una sconfitta veramente cocente per lโattivitร giudiziaria.
Anche se non sono direttamente responsabile, รจ una situazione mortificante, per i cittadini, per gli operatori di Giustizia, per gli avvocati che lavorano in condizioni difficili, per il personale amministrativo.
Soprattutto per la disparitร di trattamento con realtร in cui i tempi della Giustizia sono obiettivamente diversi, migliori, lo stesso problematici ma sicuramente meno gravi piuttosto che a Tivoliโ.
Il 26 ottobre 2017 lei e il Procuratore Menditto firmaste una Protocollo stabilendo i criteri di trattazione dei fascicoli. Quali risultati ha portato?
โDue risultati fondamentali. Il primo, evitare il peggio: se non ci fosse stata questa attivitร di coordinamento col Procuratore saremmo stati inondati da una marea di processi indistinta e non avremmo avuto modo di trattare piรน velocemente gli affari piรน gravi e piรน urgenti.
Secondo i miei conti, oggi il settore monocratico invece di avere 6 mila processi pendenti ne avrebbe avuti probabilmente vicini ai 9 mila.
In secondo luogo questa operazione ci ha consentito di trattare in modo tempestivo i processi con imputati sottoposti a misure cautelari personali pendenti: non essendo soffocati da una marea di piccoli processi e avendo la possibilitร di fare ordine delle prioritร , i processi con imputati sottoposti a misure cautelari pendenti hanno potuto avere un binario di trattazione privilegiato e, tranne rarissime eccezioni, le misure cautelari personali non sono scadute per decorrenza dei termini prima della sentenza.
Due risultati a mio parere comunque importanti ma non risolutivi al problema di fondoโ.
Un presidente piรน 5 giudici: secondo lei quale dovrebbe essere il numero adeguato per il Tribunale di Tivoli?
โNoi abbiamo una prioritร assolutamente indifferibile che รจ quella di creare un terzo Collegio Penale composto da tre giudici ma non da me che ne presiedo giร due.
Tre giudici che siano liberi di potersi dedicare quasi a tempo pieno a questa attivitร per aggredire lโarretrato di processi collegiali pendenti: 349 รจ un numero esorbitante allโinterno del quale ci sono fatti gravissimi, processi complessi che vanno definiti.
Per cui tre giudici nuovi รจ una misura assolutamente minimale ed emergenziale.
Occorrerebbe inoltre avere un ampliamento del numero di giudici onorari perchรฉ in questo momento al Penale sono soltanto due e il presidente del Tribunale ha dovuto destinarne altri a supporto dellโattivitร civile che incontra le stesse difficoltร .
Per accelerare le attivitร รจ necessario ampliare la pianta organica del personale amministrativo: anche in questo caso il rapporto tra i processi pendenti, cancellieri e assistenti rispetto alla realtร di Roma รจ assolutamente perdente e non รจ sostenibile in alcun modoโ.
Blocco della Prescrizione: quali benefici porta al Tribunale di Tivoli?
โBenefici diretti nessuno, รจ una legge dello Stato in vigore che dobbiamo applicare.
Dal punto di vista delle conseguenze applicative comporterร per il futuro un impegno maggiore per il Tribunale di Tivoli perchรฉ dovrร affrontare i processi per scongiurare la prescrizione in primo grado.
Il blocco della prescrizione รจ una spada di Damocle in piรน per i sei giudici attuali?
โAssolutamente sรฌ, perchรฉ abbiamo una serie di processi che sappiamo essere destinati alla morte certa in Appello e li trattiamo secondo lโordine di prioritร concordato con la Procura.
Per i processi nuovi tutto questo non potremo farlo piรน perchรฉ in Corte dโAppello i termini di prescrizione non decorreranno: questo significa una nuova ragione di pressione sullโattivitร giudiziaria del nostro Tribunale.
Se fino a ieri dicevamo โpurtroppo non cโรจ piรน tempo per fare il processoโ, da oggi ci dovremo porre il problema di trovarlo quel tempo affinchรฉ viva in Appelloโ.






























