Start up culturali, dalla Pisana fondi per 540mila euro

Come presentare la domanda di partecipazione

Con il nuovo bando dedicato alle startup culturali e creative, la Regione Lazio investe 540 mila euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura, della musica, dei videogiochi e del software.

In particolare l’Avviso pubblico prevede un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammesse e sostenute dall’impresa fino a un massimo di 30 mila euro per progetto, e servirà a cofinanziare i costi di avvio e alla copertura dei costi sostenuti dall’impresa nei primi 12 mesi.

Possono presentare domanda le Micro, piccole e medie imprese (inclusi Liberi Professionisti) costituite da non oltre 24 mesi al momento della presentazione della domanda e che hanno o intendono aprire una sede operativa nel Lazio; i promotori (persone fisiche) di nuove micro, piccole e medie imprese che, entro 60 giorni dalla data di comunicazione della concessione del contributo, si costituiscano in impresa e si iscrivano al Registro delle Imprese. In entrambi i casi l’attività imprenditoriale deve risultare effettivamente nuova e non prosecuzione di attività già avviate da più di 24 mesi sotto altra forma.

LEGGI ANCHE  Bonus libri, dalla Regione 20 milioni: come accedere al contributo

Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 6 ottobre 2022 alle ore 18:00 del 27 ottobre 2022 esclusivamente tramite la nuova piattaforma GeCoWEB Plus.

Sono ammissibili spese per investimenti materiali e immateriali e di funzionamento, non inferiori a 20 mila euro, quali gli investimenti materiali per lavori di adeguamento strutturale dei locali adibiti a Sede Operativa, per impianti e macchinari, e beni strumentali all’attività di impresa (compreso hardware e software); investimenti immateriali, come diritti di brevetto industriale, concessioni, licenze, o gli investimenti per sviluppo quali i costi per la realizzazione di prototipi, per collaudi finali e validazioni. Inoltre sono ammesse le spese di gestione, di promozione e pubblicità, nel limite del 20% delle altre spese ammissibili.

LEGGI ANCHE  Elezioni politiche: tutto sul voto

Le domande di contributo dovranno superare due step di valutazione, nel primo livello di valutazione, la Commissione di Valutazione individuerà le proposte progettuali idonee a proseguire il percorso valutativo, ovvero quelle che avranno raggiunto il punteggio minimo previsto. Le imprese e i promotori dei progetti ammessi al secondo livello di valutazione dovranno superare un colloquio motivazionale con la commissione, nel corso del quale saranno, tra l’altro, valutati i titoli professionali posseduti dagli imprenditori o aspiranti imprenditori e sarà discusso e approfondito il Progetto di Avviamento. La Commissione di Valutazione sulla base dei punteggi assegnati per i criteri di valutazione e all’esito positivo del colloquio elaborerà un’unica graduatoria finale.

L’avviso pubblico è consultabile all’indirizzo web (clicca qui)

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.