GUIDONIA – Tmb, ora l’impianto rifiuti ha anche il pozzo d’acqua

Dopo la bonifica di via dell’Inviolata, la Città Metropolitana autorizza il prelievo d’acqua sotterranea a uso industriale e umano per i prossimi dieci anni. Il piano Gualtieri è realtà

Procede a ritmi serrati il piano di Roberto Gualtieri per aprire l’impianto di Trattamento Meccanico Biologico di Rifiuti e portare la spazzatura di Roma Capitale in via dell’Inviolata, a Guidonia Montecelio (LEGGI L’ARTICOLO).

Lunedì 26 settembre con la determina numero 2726 – CLICCA E LEGGI IL PROVVEDIMENTO - il dirigente del settore Tutela Risorse Idriche della Città Metropolitana Paola Camuccio ha infatti rilasciato alla “Ambiente Guidonia Srl”, società proprietaria dell’impianto rifiuti, la concessione di derivazione di acqua pubblica da falda sotterranea ad uso industriale, consumo umano, antincendio, lavaggio piazzali e innaffiamento mediante il prelievo da un pozzo situato in un terreno nella zona dell’Inviolata.

Il permesso vale dieci anni durante i quali la “Ambiente Guidonia”, società del Gruppo di Manlio Cerroni, potrà usufruire di una portata massima di un litro al secondo per 8 ore al giorno per 312 giorni l’anno, per un consumo complessivo di 10 mila metri cubi l’anno suddivisi in 6271 metri cubi per uso industriale, 750 per uso consumo umano, 150 per uso antincendio, 1035 per l’innaffiamento dell’area verde, 1794 per il lavaggio di piazzali e superfici.

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L’impianto Tmb verrà fornito di acqua di falda attraverso il pozzo NP05, dove è installato uno dei 52 piezometri utilizzati per il Piano di caratterizzazione della adiacente discarica dell’Inviolata di proprietà della società Eco Italia 87srl (LEGGI L’ARTICOLO).

Anche per questo la concessione alla “Ambiente Guidonia” è rilasciata a determinate condizioni.

L’avvio del prelievo dell’acqua dal pozzo è infatti subordinato all’ottenimento di nulla osta, parere o autorizzazione rilasciato dagli organi competenti in materia di bonifica dei siti inquinati con specifico riguardo agli aspetti tecnici ed amministrativi evidenziati in premessa.

Per cui fino all’ottenimento del nulla osta la concessione non può considerarsi efficace.

Inoltre il prelievo di acqua dal pozzo per l’uso consumo umano è subordinato all’ottenimento di una certificato di potabilità delle acque rilasciato dalla Asl Roma 5.

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Vale la pena ricordare che lo scorso 10 agosto la Città Metropolitana di Roma ha assegnato l’appalto per bonificare e asfaltare via dell’Inviolata, l’unica strada d’accesso all’impianto di Tmb, da anni trasformata in una discarica a cielo aperto e chiusa al traffico.

A eseguire i lavori di sistemazione sarà l’impresa di Marina D’Alessio “Costruzioni Conglomerati ed Affini Srl” di Roma per un importo complessivo di 178 mila 99 euro e 28 centesimi (LEGGI L’ARTICOLO).

La Città Metropolitana ha autorizzato il subappalto per la cernita, il carico e il trasporto dei rifiuti sparsi in strada alla “Logistica Ambientale srl”, azienda amministrata da Luciano Porcarelli, gestore del tritovagliatore di via Rocca Cencia di proprietà dello stesso Manlio Cerroni.

Per la sola bonifica di via dell’Inviolata è prevista una spesa pari a 32 mila 940 euro (LEGGI L’ARTICOLO).

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