TIVOLI – Strisce Blu, i dipendenti dell’ospedale contro il sindaco: “Ci tartassa”

La “Cisl Fp” denuncia: “Niente abbonamenti in zona ospedale, Lunganiene dipinto di blu: Proietti si è rimangiato la parola”

A Tivoli tiene ancora banco la questione delle strisce blu, la sosta oraria a pagamento che a giugno scorso l’amministrazione comunale ha deciso di ampliare nel Centro cittadino (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Stavolta a schierarsi contro i parcheggi a pagamento sono i dipendenti dell’ospedale “San Giovanni Evangelista”.

Dobbiamo pagare per poter lavorare, anziché ricevere un riconoscimento”, è in sintesi la protesta dei sanitari.

Sì, perché l’area circostante il presidio ospedaliero di via Parrozzani è stata esclusa dalla possibilità di abbonamenti previsti invece per altre zone della città (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

E’ quanto stabilisce la delibera numero 224 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA– con cui il 28 ottobre scorso la giunta del sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti ha approvato il sistema tariffario ed abbonamenti.

Una scelta contestata da parte di medici, infermieri, operatori sanitari e impiegati del “San Giovanni Evangelista” dei quali si è fatto portavoce la “Cisl Funzione pubblica Roma Capitale e Rieti”.

Oggi, lunedì 5 dicembre, il Segretario Territoriale Cisl Fp della Asl Roma 5, Dimitri Cecchinelli, e il Delegato Aziendale Cisl Riccardo Mariani, si sono formalmente opposti alla delibera numero 224 con una nota indirizzata al sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti, al Segretario generale Antonia Musolino e, per conoscenza, al Direttore Generale della Asl Roma 5 Giorgio Giulio Santonocito.

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Vogliamo ricordare l’accordo preso dalla giunta comunale e dal sindaco nel mantenere invariati gli stalli liberi nella zona del “San Giovanni Evangelista”, sottolineando come ad oggi viene disattesa la parola data con la delibera 224 del 28 ottobre”, scrivono Cecchinelli e Mariani.

Nella deliberazione numero 224 – spiegano i due sindacalisti Cisl – sono stati penalizzati i dipendenti dell’Ospedale di Tivoli, in virtù dell’esclusione delle zone limitrofe ad esso dalle convenzioni, denominate “Abbonamenti” per gli stalli a pagamento, individuati nel parcheggio Maramotti e in via Parrozzani.

Inoltre non possiamo non sottolineare come codesta amministrazione, nella valutazione dei benefici per la cittadinanza, abbia deciso di modificare, in stalli a pagamento, anche il parcheggio Lunganiene Impastato dall’ingresso di via Roma sino alla prima isola centrale, incluso fasce laterali per un totale di 87 posti auto”.

Riteniamo offensiva – affondano Cecchinelli e Mariani – questa politica comunale nei confronti degli operatori sanitari, costretti al pagamento di un onere aggiuntivo per poter svolgere la propria attività lavorativa, invece di ricevere un riconoscimento per il costante e duro lavoro svolto dall’inizio della pandemia ad oggi, che ha messo in ginocchio l’intera popolazione mondiale.

Nell’analisi della delibera, pur essendo in via sperimentale, il progetto di abbonamenti per residenti e non residenti, non ha previsto un piano di rotazione per le aree esenti da agevolazioni, ed inoltre, invece di dirimere la problematica legata ai parcheggi nella giornata del mercoledì, in cui viene svolto il mercato comunale, questa non viene presa nemmeno in considerazione”.

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Come organizzazione sindacale – aggiungono i rappresentanti della Cisl Fp – abbiamo il dovere di denunciare il malessere manifestato dalla cittadinanza e dagli operatori del polo ospedaliero di Tivoli, alla notizia della suddetta deliberazione, e vogliamo proporre la valutazione di specifiche convenzioni per questa categoria di lavoratori, andando a considerare anche la questione, ormai esasperante del parcheggio in concomitanza della giornata del mercato comunale in cui i posti per i lavoratori vengono pressapoco azzerati.

Suggeriamo quindi per la giornata del mercoledì di valutare un prezzo forfettario per la sola e intera giornata, senza indurre i lavoratori alla stipula di abbonamenti mensili, semestrali o annuali”.

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