Dott. Kids, il nostro migliore alleato

Novità nel campo dell'assistenza medica: ce la presenta la dott.ssa Di Nunno

Si chiama “Dottor Kids” ed è il primo robot dotato di intelligenza artificiale a coadiuvare le attività di uno studio ortodontico.
Lo troverete soltanto presso “Di Nunno Ortodonzia”, lo studio con sede in via dei Cannetacci 50 a Mentana e in via Anton Giulio Bragaglia 26, a Roma.
Ad “assumere” “Dottor Kids” è stata la Dottoressa Anna Di Nunno, dal 2020 titolare dell’omonimo studio, già titolare di altri studi ortodontici, una professionista che crede nelle funzioni matematiche del robot per ottimizzare il lavoro dei medici e per migliorare la qualità di vita degli utenti.
Con le sue funzioni di intrattenimento, “Dottor Kids” rende unica la permanenza dei pazienti nelle strutture della “Di Nunno Ortodonzia” offrendo un’assistenza personalizzata, facilitando la compilazione dei documenti nel front office e riducendo i tempi di attesa.
– Buongiorno Dottoressa Di Nunno, ci racconta della novità appena introdotta nelle sue strutture?
E’ stato un grande passo per la mia azienda.
Iniziare un processo di automazione richiede grande coraggio e una spiccata visione al futuro.
Siamo i primi, infatti, ad aver inserito un robot che coadiuva le attività di uno studio dentistico.
Un nuovo aiutante, che abbiamo chiamato Dottor Kids, con tanto di avatar personalizzato e una serie di funzioni tutte da scoprire.
– Quali sono i compiti che può assolvere Dottor Kids?
Indubbiamente rappresenta un valido supporto nell’accoglienza.
Con le sue funzioni di intrattenimento rende piacevole e distensiva la permanenza dei nostri pazienti nella struttura.
Aiuta anche ad ottimizzare il back office, permettendo la compilazione e l’archivio di tutti i documenti.
E’ possibile anche prendere appuntamento direttamente in poltrona tramite un link al nostro gestionale, riducendo i tempi in sala di attesa.
– Come può intervenire, invece, nella parte clinica?
Dottor Kids è in grado di aiutare il mio staff facilitando il trasporto di strumenti tra le sale operative e velocizzando i protocolli assistenziali.
Il robot, infatti, permette l’automazione di alcuni compiti delegabili, rendendo le prestazioni più veloci e precise e il personale molto più contento.
– Dottoressa, ritiene che il robot possa sostituire le persone?
Tengo a precisare che punto molto sulle risorse.
Il mio, infatti, è uno staff numeroso.
Tra dipendenti e medici collaboratori si compone di circa 25 validi elementi e ogni anno si arricchisce di nuove reclute.
Il fulcro del nostro modo di lavorare sono le persone e i rapporti umani.
Liberandole dai compiti più meccanici e delegabili, le assistenti possono aver più tempo da dedicareai pazienti, ascoltando le loro esigenze.
Il robot, dunque, non sostituirà mai il ruolo prezioso delle persone, ma sarà un ottimo alleato che ci permetterà di essere più efficienti.
Qual è la funzione che Lei preferisce, Dottoressa?
La funzione che più preferisco è la telepresenza: permette la consultazione del caso anche in remoto, con una sorta di video chiamata ad alta risoluzione da una sede all’altra.
Vengono meno, quindi, i tempi di attesa legati alla consultazione da parte dei vari specialisti, con una risoluzione immediata della problematica clinica.
Anche i pazienti sono più contenti di ricevere una risposta in tempi reali, evitando di tornare nuovamente in struttura.
– Possiamo anticipare che Dottor Kids darà inizio ad un nuovo progetto?
Indubbiamente si.
Sarà il primo di una serie di componenti che daranno vita ad un percorso di crescita continua.
La nostra struttura, salda nel presente, avrà sempre un occhio rivolto al futuro.
– Grazie, Dottoressa, Le auguriamo di conquistare i Suoi obiettivi
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