La “Dea Antica Tibur” sogna di trovare lavoro e rifare Campolimpido

Silvia rappresenterà la “Superba” nelle manifestazioni e da oggi fino a settembre del 2013 presenzierà gli eventi organizzati sul territorio tiburtino.
La giuria composta da Alvaro Vitali, un attore che di belle donne ne ha viste fin dagli esordi, dalla moglie Stefania Corona, dal cabarettista Roberto Ranelli, dalla voce di Rds Corrado Gentile, da Paola Galisai di Radio Show Italia, oltre che da Riccardo Proietti, delegato alla Cultura di Roma Capitale, dalla moglie Diana Stefani, presidente dell’associazione Apas, e dall’assessore alla Cultura Riccardo Luciani, non ha avuto dubbi nell’assegnarle la fascia e il titolo di dea per bellezza fisica e portamento.
Secondo posto e fascia di “Matrona 2012” se l’è aggiudicato Daria Gloria Borowiez, 20 anni, di Roma, mentre il titolo di “Ancella 2012” è andato a Stefania Morda Baciu, 19 anni di Villanova, seconda nella prima edizione.
Silvia ha incantato tutti sfilando per tre volte davanti ai giuriati, indossando gli abiti del periodo romano realizzati ed offerti dal Gruppo Storico Publio Elio Adriano a La Web Tv di Fabrizio Di Stefano. Prima di due figli, papà Ivo maresciallo dell’Esercito di 52 anni, mamma Annamaria Tombolillo casalinga di 46, Silvia ha un diploma di ragioniera e programmatrice conseguito all’Enrico Fermi di Tivoli con un ottimo 93 centesimi. Eppure, la ricerca del lavoro rappresenta il suo cruccio, visto che per due anni ha fatto la commessa in un negozio d’abbigliamento della “Superba” e per altri due è stata segretaria del Rosmini.
La passione per la passerella non è nuova, tant’è che ora è in finale di Miss Motorissima, in bacheca ha già messo il titolo di “Miss Tuscolana” e il secondo posto a “Miss IV Municipio” e nel 2010 partecipò alle selezioni regionali per Miss Italia.
Cosa significa per te il titolo di Dea Antica Tibur?
E’ un orgoglio, perché rappresenterò la città in cui sono nata e vivo.
Sentirti chiamare dea dà alla testa?
Un po’ sì.
Qualcuno prima d’ora ti aveva mai definito una dea?
Dea no, ma principessa sì.
E chi?
Il mio fidanzato, Luca Santolamazza: per lui sono unica.
La giuria è stata giusta?
Secondo me sì. Era chiaro che ce la battevamo io e Daria Gloria Borowiez, ma i giurati hanno preferito me perché sono tiburtina.
Il tuo sogno?
Sfilare nell’alta moda, almeno come esperienza. Perché in realtà vorrei trovare un lavoro, magari come segretaria amministrativa, un lavoro stabile intendo, che mi consenta di fare progetti, di crearmi una famiglia e acquistare un’auto tutta mia. Così non dovrò più dividere la macchina con mamma.
Quali sono le paure di una ventenne di oggi?
La difficoltà di trovare un’occupazione stabile. Per due anni ho lavorato con contratti di sei e di otto mesi e da giugno sono di nuovo disoccupata. E pensare che non mi sono iscritta all’università proprio per essere indipendente e non chiedere nulla ai miei genitori: però non è detto che possa prendere una laurea triennale, magari lavorando contemporaneamente.
Quali le speranze di una ventenne?
Cambiare l’ordinamento politico, cacciando il vecchi e mettendo i giovani con idee nuove. In Italia c’è troppo vecchiume in tutti i settori.
Il tuo rapporto con Campolimpido.
Ci vivo soltanto perché ho casa, ma non esco per il quartiere, non mi è mai piaciuto, preferisco Tivoli e dintorni.
Come lo cambieresti?
Tutto. Non abbiamo nulla, non c’è un parco, non c’è una banca, non c’è un ufficio postale: siamo dimenticati dall’amministrazione e a ogni elezione i politici fannomille promesse e poi niente.
Ora che sei Dea?
Magari fosse vero, farei sicuramente qualcosa più di loro.

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