Castel Madama – Mensa, Lolli: “Nessuna manovra lacrime e sangue”

Il nuovo anno scolastico è appena cominciato e l’avvocato Pamela Lolli assessore alla Scuola di Castel Madama ha dato alle famiglie castellane alcuni chiarimenti necessari per non prestare il fianco a pericolosi fraintendimenti. 
“In primo luogo vorrei chiarire, per quanto concerne il servizio di refezione scolastica che non vi sarà alcuna manovra lacrime e sangue. Come anticipato nell’assemblea di luglio, che ha visto la partecipazione di un numero estremamente esiguo
di genitori, l’aumento del costo della mensa per la quota gravante sulle famiglie si aggirerà intorno al 3 per cento e si avrà l’eliminazione della riduzione di 0,50 euro sul secondo figlio”, spiega Lolli.
Si tratta di un intervento resosi necessario in ragione dei drastici tagli ai trasferimenti operati dallo stato ai Comuni, pari a circa 500.000 euro in tre anni per Castel Madama, che hanno costretto le amministrazioni ad intervenire proprio al fine di garantire la sostenibilità dei costi dei servizi. Non dev’essere dimenticato, inoltre, che tale servizio è una agevolazione a domanda individuale, proprio come il soggiorno estivo per anziani e le lampade votive cimiteriali i cui costi sono quasi interamente a carico degli utenti.
Attualmente della refezione scolastica beneficiano circa 360 utenti, mentre i relativi costi gravano per circa il 35% sul Comune, cioè sull’intera collettività castellana che non ne fruisce.
“La decisione, quindi, di intervenire sulle tariffe affinché i costi del servizio siano posti, in percentuale maggiore sugli effettivi fruitori, rappresenta una scelta di buona amministrazione dovendosi tutelare, in maniera preminente, l’interesse della collettività castellana che, nel caso di specie, non ne beneficia.
“Per quanto concerne l’avvio del servizio, purtroppo lo stesso non è stato garantito dalla prima settimana di scuola per ragioni del tutto estranee al Comune. Gli elenchi degli utenti, ancorché parziali, sono stati forniti dalla scuola in notevole ritardo, e precisamente lo scorso 22 agosto, precludendo, di fatto, all’Ufficio di scuola la possibilità di conoscere in tempi utili (anche considerando la necessità di un inserimento manuale dei nuovi iscritti) il numero complessivo di fruitori, condizione indispensabile per l’inizio del servizio. Malgrado questo posso assicurare agli utenti che faremo quanto nelle nostre possibilità per arrecare il minor disagio possibile alle famiglie ed iniziare quanto prima la mensa”, aggiunge Lolli.
Un’ultima precisazione concerne la cosiddetta “classe primavera”. “Si tratta di una sezione composta da bambini tra i 24-36 mesi che viene interamente gestita sia sotto il profilo economico che organizzativo dalla scuola. Contrariamente a quanto fatto circolare in questi giorni nessun contributo, è stato mai richiesto né ottenuto a tal fine dal Comune, né sono state mai percepite o trattenute dall’Ente somme destinate al suo funzionamento”, conclude.
L’Istituto Comprensivo di Castel Madama non vuol essere solo una scuola, bensì una scuola di vita, di umanità. L’Istituto è nato dalla fusione di realtà scolastiche diverse che, dal momento della loro fondazione avevano percorso strade, anche se di poco, differenti.
La verticalizzazione, l’unione cioè in un’unica realtà scolastica della Materna “Sales”, Infanzia “Sant’Anna”,  Materna “Via della Libertà”, scuola Elementare “Vulpiani” e scuola Media “Cavour”, che nel territorio castellano è attiva dall’anno scolastico 2000-2001.

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