Il consiglio dell’esperta: quando mamma o papà si rifidanzano

Uno dei tanti momenti critici per il bambino figlio di genitori separati può essere dato dalla ricostituzione di una famiglia da parte di un genitore. In questi casi  non bisogna pretendere o dare per scontata l’accettazione, da parte del figlio, della “new entry”, ma lasciare che i rapporti si costruiscano nel tempo. E’ ovvio e naturale che prima di coinvolgere il bambino in nuove conoscenze è preferibile che il genitore abbia instaurato un significativo e funzionale equilibrio con il nuovo partner.
Ascoltare l’emotività del bambino e rispettare i suoi tempi è doveroso nei suoi confronti visto e considerato che il suo sviluppo è strettamente correlato alle dinamiche della famiglia in cui cresce.
Importante ricordare che, a volte, i fallimenti dei matrimoni sono dovuti a problematiche individuali che si riflettono sulla coppia e, quindi, per evitare la coazione a ripetersi degli stessi errori, è bene elaborare quali dinamiche e meccanismi non hanno funzionato. Legarsi immediatamente ad un’altra persona senza aver elaborato l’inizio e la fine del rapporto precedente può essere molto rischioso. La paura della solitudine, spesso, è la causa di un matrimonio sbagliato e dal momento che le paure si superano soltanto affrontandole, è preferibile sia per sé stessi che per i figli, restare single per il tempo necessario utile a comprendere le profonde ragioni che hanno originato determinati comportamenti coniugali.
Molti matrimoni, infatti, potrebbero andare molto meglio se i coniugi non avessero paura di sentirsi soli, abbandonati o rifiutati. E’ consigliabile, pertanto, di acquisire una consapevolezza psicologica prima di accoppiarsi di nuovo o meglio prima di coinvolgere il figlio in nuove dinamiche di coppia caratterizzate magari dallo stesso problema.

A cura della Dottoressa Loredana Angeletti

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