Come scoprire se si è intolleranti agli alimenti

 

Dottor Lodi, l’intolleranza alimentare  può essere responsabile di sintomi molto diversi tra loro e non riconducibili solo all’apparato gastrointestinale.
“Esatto e per tale motivo spesso non è così facile ricondurre  un disturbo all’intolleranza verso un certo tipo di alimento.   Le faccio un esempio molto significativo in questo senso e che riguarda un nostro paziente che dopo aver sofferto per un lungo periodo di una tosse alquanto fastidiosa, sottoponendosi al test per le intolleranze  ha scoperto di non tollerare in maniera evidente il lievito. Sospendendo per un periodo l’assunzione di alimenti lievitati ha risolto completamente il disturbo della tosse”.

 

In sintesi quali sono i principali sintomi e gli apparati interessati all’intolleranza alimentare?
“Partendo dalla cute possono insorgere prurito, eczema, acne e seborrea, mentre a livello gastrointestinale è possibile riscontrare gonfiori, gastrite, dolori addominali, stipsi, diarrea, sindrome del colon irritabile. Il sistema genito-urinario può reagire con  cistiti e vaginiti ricorrenti, oltre che da calo della libido, quello muscolo scheletrico con crampi, spasmi e dolori osteo-articolari. Anche il sistema cardiovascolare può essere interessato da aritmie e palpitazioni, così come quello respiratorio da riniti, sinusiti e tosse. Inoltre in alcuni individui si manifestano sintomi quali sovrappeso, stanchezza, cefalea e malessere generalizzato”.

 

Quali sono  le cause più comuni dell’intolleranza alimentare?
“I due più comuni responsabili dell’intolleranza alimentare sono il lattosio e il glutine. Nel primo caso il soggetto ha una carenza di lattasi, l’enzima digestivo che scompone lo zucchero del latte. Per quanto riguarda il glutine ( proteina presente nel grano, nella segale, nell’orzo e nell’avena e quindi negli alimenti da essi derivati), questa intolleranza può avere una accezione autoimmune in soggetti geneticamente predisposti e prende il nome di celiachia. Si tratta di una disfunzione permanente e può essere diagnosticata a qualsiasi età. Altri alimenti compresi nel fenomeno dell’intolleranza sono il lievito, le uova e il cioccolato”.

 

Tra i servizi offerti dalla  sua Farmacia c’è anche il test per le intolleranze alimentari. Come viene eseguito?
“Ne effettuiamo di due tipi diversi. Uno viene effettuato sul sangue prelevato dal dito e   permette di testare circa 40 alimenti dando un risultato dopo circa un’ora dal prelievo. L’altro si chiama Vegatest  ed è un’indagine  non invasiva che utilizza un elettrodo appoggiato in un punto preciso della mano e collegato ad un computer, che oltre a    testare in pochi minuti le intolleranze rispetto a circa 200 alimenti riesce ad identificare l’apparato propriamente interessato dal disturbo. Questo risultato è reso possibile perchè l’apparecchiatura, che utilizza impulsi elettrici a basso voltaggio, si basa su un principio teorico fondamentale: è cioè che è possibile leggere il potenziale dello stimolo elettrico nelle cellule e nei tessuti e ricavare indicazioni sul corretto funzionamento metabolico dei distretti del corpo interessati. Lo strumento, in altre parole, misura l’energia sui “meridiani” delle dita delle mani, che secondo la Medicina tradizionale cinese costituiscono la mappa corrispondente agli organi interni”.   

 

Se viene riscontrata un’intolleranza alimentare con il test in farmacia, che cosa consiglia  di fare alla persona interessata?
“Una volta individuata l’intolleranza alimentare ad un alimento non sarà necessario rinunciarvi per sempre, ma si applicherà una dieta ad esclusione per un periodo sufficiente alla disintossicazione dell’organismo, per poi fare una reintroduzione graduata dell’alimento a cui si è risultati intolleranti, in quantità e con modalità tali da evitare l’instaurarsi di una nuova situazione di intolleranza”.

 

La sua attenzione particolare verso l’argomento si è tradotta anche nell’ ampliamento del reparto di alimenti specifici, dai gluten free ai senza uovo, lattosio  e lievito…
“Proprio così. L’estate scorsa abbiamo rimodernato l’intero  reparto inserendo due grandi frigoriferi e ampliando l’assortimento sugli scaffali per rendere ancora più  piacevole la scelta da parte dei nostri clienti dei loro prodotti preferiti. Sembra abbiano apprezzato molto, specialmente i più piccoli e questo ci rende particolarmente felici”.

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