Un fulmine a ciel sereno nell’afosa estate cittadina che ha scosso e non poco il panorama politico cittadino. La maggioranza di centrodestra si รจ stretta subito attorno al sindaco assicurando sostegno e fedeltร all’architetto “nella speranza – fanno sapere al termine di una riunione di due ore di lunedรฌ pomeriggio – che i fatti contestati siano chiariti il piรน presto possibile e confidando nell’operato della magistratura”.
I consiglieri Pd sospendono i lavori nelle commissioni: “Scioglimento del Consiglio ed elezioni”
Toni ben diversi quelli usati dalle opposizioni. Il Partito democratico ha giร comunicato di voler chiedere un Consiglio comunale straordinario per poi avanzare la proposta di scioglimento dello stesso. “Giร da questa mattina – hanno comunicato il capogruppo Emanuele Di Silvio ed il segretario cittadino Mario Lomuscio – tutti i consiglieri del Pd hanno sospeso la loro attivitร allโinterno delle commissioni, in quanto non vi sono piรน i presupposti per continuare con questa consiliatura. Invitiamo i 5 Stelle a fare altrettanto, anche perchรฉ non si comprende perchรฉ partecipino alle commissioni quando lโattivitร amministrativa รจ paralizzata a seguito dei fatti avvenuti. A seguito dell’arresto del sindaco abbiamo deciso di richiedere la convocazione di un Consiglio straordinario per avere chiarimenti dei fatti avvenuti e per chiedere, in quella sede, lo scioglimento del Consiglio comunale. Lo abbiamo detto mesi fa lo ribadiamo fermamente ora, Rubeis e la sua Giunta devono andare a casa. La legalitร , la buona politica e la trasparenza devono tornare nel nostro Comune perchรฉ Guidonia merita di piรน”.
I 5 Stelle “festeggiano” sotto la finestra del sindaco
IL COMMENTO
Guidonia, Italia. Un motore bloccato dalla crisi della politica e la forza della magistratura. In attesa delle riforme
Richieste di raccomandazioni che arrivano dapertutto, in busta chiusa con curriculum, come supplica diretta lungo i corridoi di palazzo Matteotti, portate dall’amico mentre fai colazione al bar. Certo deve essere stata una bella scocciatura per il sindaco Rubeis fare quelle telefonate, segnalare quei nomi. Perchรฉ di segnalazione si รจ trattato visto che l’imposizione ad assumere o promuovere non sembra sia stata provata. Una bella scocciatura per il sindaco Rubeis pagata a caro prezzo. Un prezzo abnorme, un arresto. Una scocciatura quelle telefonate perchรฉ il sindaco Eligio Rubeis nei sei anni di mandato ha lavorato per costruire nuove opportunitร di impresa e di lavoro a Guidonia e quindi durante le sue giornate aveva molto altro a cui pensare: risanare la finanza comunale quindi progettare, finanziare e realizzare lo sviluppo della cittร .
Ma allora dove ha sbagliato il sindaco delle grandi opere? Ha sbagliato nel valutare la forza della politica e del suo ruolo istituzionale. Piรน si governa piรน si muovono posizioni consolidate e grossi interessi. Questi se non soddisfatti non fanno piรน come nel lontano passato e come in altri paesi democratici la lotta politica, ma si rivolgono direttamente alla magistratura. Una magistratura che naturalmente fa il suo dovere e guai se non lo facesse. Ma visto un sistema distorto che ci portiamo dietro da Tangentopoli la magistratura finisce nel fare il suo dovere con il decidere le sorti politico amministrative di una cittร come anche quelle del governo del Paese. Perciรฒ Rubeis ha sbagliato nel sentirsi libero di fare quelle telefonate ed ha sbagliato a non dare il giusto peso al consenso ottenuto nel suo secondo mandato. Oltre il 56 per cento, un grande consenso che va gestito con grande saggezza e capacitร politica e forse di questi tempi con piรน furbizia e un pizzico di cattiveria. Accontentare questo e quello in questo secondo mandato: dirigenti raccomandati e incapaci, politici trombati e questuanti di ogni genere assicurandosi pace quotidiana e carriera politica pur tradendo la cittร . Sono queste le scelte che restano ad un sindaco in questi tempi di crisi della politica nei quali non si ha a che fare con l’opposizione ma con poteri altri? Ecco su questo si dovrebbe riflettere e non dovrebbe farlo il sindaco Rubeis soltanto se non vogliamo che l’Italia si riduca ad un Paese pieno di macerie, quelle politico- istituzionali per non essere intervenuti a sanare lo Stato e la magistratura dopo tangentopoli e quelle delle migliaia e migliaia di piccole imprese morte per non essere intervenuti a tagliare gli sprechi e sostenere chi produce.





























