Nerola, all’inaugurazione della Rsa il ministro Bonetti

L'ex casa di riposo è stata rinnovata: 60 posti letto in via di accreditamento

Sessanta posti letto su tre piani e la garanzie di massime cure per gli anziani. E’ la parola “insieme” il filo conduttore della cerimonia di inaugurazione della Residenza Sanitaria Assistita “Maria Immacolata” di Nerola, che ieri pomeriggio ha aperto le sue porte nella veste completamente rinnovata della gestione della Fondazione San Giorgio, subentrata nel 2021. Una struttura che, parafrasando le parole del vescovo della diocesi Sabina Ernesto Mandara, “viene ridonata alla sua antica vocazione, quella dell’assistenza”.
Alla cerimonia erano presenti le massime autorità civili, militari e religiose del territorio, il Ministro delle Pari Opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti, e il Decano del collegio cardinalizio, Giovanni Battista Re, titolare della diocesi Sabina.

“Questo evento”, ha ricordato il vescovo, “ha vissuto uno dei momenti più tragici dell’intero territorio durante la pandemia, il focolaio Covid, la zona rossa, la solitudine degli anziani ospiti della ex casa di riposo non potremo mai dimenticare qui a Nerola il susseguirsi delle ambulanze, l’esercito in strada, la chiusura totale di un paese intero. A tutto questo abbiamo reagito insieme, con la forza del nostro papa Francesco, con il supporto della Protezione Civile, delle forze dell’ordine, delle associazioni, del sindaco e di tutti i territori limitrofi. Siamo rimasti insieme a lottare perché Nerola non rappresentava una sconfitta ma un momento di rinascita da condividere insieme”.
“Oggi viene inaugurata un’opera-segno di umanità, capace di portare in questo tempo è in questo territorio un segnale di speranza e di rinascita”, ha detto il ministro Bonetti.
Alla riqualificazione della struttura, tra i vari protagonisti, ha giocato un ruolo determinante la banca Unicredit, che ha sostenuto l’iniziativa con un finanziamento a impatto sociale di 1,250 milioni di euro.
La nuova Residenza Sanitaria Assistita (RSA) in fase di accreditamento presso la Regione Lazio è pronta ad ospitare fino a 60 pazienti in una struttura completamente rinnovata. Il complesso, sviluppato su tre piani, sarà in grado di ospitare fino a 60 pazienti, suddivisi in tre aree da 20 posti letto ciascuna. A queste si aggiungono una palestra, una cucina con due sale ristoro, una sala ricreativa, un angolo bar, tre tisanerie, spogliatoi per pazienti e personale medico-infermieristico.

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