MENTANA – Cristina uccisa dal compagno, raccolta fondi per la famiglia

La 33enne mentanese assassinata a Rimini davanti al figlio di 6 mesi. Catena della solidarietà per riportarla a casa

E’ stata uccisa senza pietà dal compagno davanti agli occhi del suo bambino di appena sei mesi.

La vita di Cristina Peroni, 33 anni di Mentana, è stata spezzata sabato scorso 25 giugno a Rimini da 30 coltellate inferte dal 47enne Simone Benedetto Vultaggio, l’uomo conosciuto online durante il Lockdown e insieme al quale aveva messo al mondo il piccolo Joe.

Il femminicidio ha lasciato sotto choc la comunità mentanese che ha immediatamente risposto alla raccolta fondi su Gofundme promossa da amici della famiglia per coprire le spese necessarie al rientro della salma a Mentana, per i funerali e l’assistenza legale.

Da lunedì 27 giugno una straordinaria catena di solidarietà ha visto centinaia di persone effettuare donazioni attraverso il link – CLICCA QUI PER DONARE – organizzato da Sabrina Anna Massari e Alessia Capilupi, due amiche fin da bambine di Elena Bolis, la mamma di Cristina Peroni.

In 48 ore sono stati raccolti poco più di 8 mila euro su un obiettivo di 20 mila, soldi necessari non solo per gli incombenti di Cristina, ma anche per la tutela legale del piccolo Joe, affinché il bimbo possa tornare presto tra le braccia della nonna Elena.

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I fondi per il trasporto della salma ed i funerali verranno prelevati dalla stessa Sabrina Anna Massari, la quale provvederà a girarli alla mamma di Crisgtina con assegni circolari. Il restante verrà destinato, con lo stesso meccanismo, alla copertura delle spese legali.

La salma di Cristina è ancora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Rimini per l’esame autoptico che dovrà accertare le cause del decesso.

Secondo i primi rilievi della Squadra Mobile di Rimini, sabato mattina la donna è stata prima tramortita dal compagno con un matterello e poi assassinata con trentina di fendenti sferrati con una violenza inaudita con un coltello da cucina, uno dei quali alla giugulare, gli altri al petto, alle braccia, ai fianchi.

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Simone Benedetto Vultaggio (nella foto sotto de “Il Resto del Carlino” all’uscita dalla villetta del delitto) è nel carcere dei “Casetti” con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

Non voleva farmi tenere il bimbo in braccio”, si sarebbe giustificato l’uomo davanti agli inquirenti ai quali avrebbe anche chiesto notizie del figlioletto. I vicini di casa hanno riferito di aver sentito la coppia litigare e il bambino piangere.

Pare che non fosse la prima lite, tant’è che i conoscenti hanno definito la loro relazione “turbolenta”.

Gli amici di Mentana descrivono Cristina Peroni come una donna molto solare e simpatica, da sei mesi una mamma formidabile per la quale Joe era la sua unica ragione di vita.

Prima di tre figli, Cristina lascia anche i genitori, un fratello e una sorella più piccoli che ora vogliono crescere il suo bambino.

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