GUIDONIA – Incidente in scooter sulla “48”, i residenti denunciano: “Cronaca di una morte annunciata”

Lettera aperta del Comitato "Collina del Sole": "Ennesima tragedia, le istituzioni cosa fanno?"

In riferimento all’articolo GUIDONIA – Incidente in scooter sulla “48”, la vittima è Marco Croitoru, dal Comitato del Centro residenziale “Collina del Sole” di Setteville di Guidonia riceviamo e pubblichiamo:

“L’ennesima croce sull’asfalto della strada ex 48, in direzione Roma-Guidonia, non è per noi solo un momento di dolore, ma la constatazione di impotenza del nostro quartiere.

Il tragico incidente mortale avvenuto nelle scorse ore rappresenta il fallimento di una politica che preferisce i protocolli alla sicurezza dei cittadini.

Il Comitato Collina del Sole dichiara con forza: questa non è una fatalità, è il risultato di anni di immobilismo, nonostante le grida d’allarme, le relazioni tecniche e le suppliche che abbiamo presentato a ogni livello istituzionale.
​Una battaglia lunga anni, tra rimpalli e promesse vane.

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Non si può dire che le istituzioni non sapessero.

Il Comitato ricorda con estrema amarezza che la pericolosità di questa arteria è stata oggetto di:

​- incontri tecnici ripetuti con i vertici di Astral, funzionari della Regione Lazio (incontro del 24.11.2023) e rappresentanti del Comune di Guidonia Montecelio (incontri del 28.11.2023 – 10.05.2024 – 19.01.2026)

– Tavoli in cui sono state prospettate soluzioni rimaste tragicamente solo sulla carta (istanze varie tra cui 06.04.2017 – 02.05.2019)

– petizioni popolari sottoscritte da centinaia di residenti che ogni giorno rischiano la vita per immettersi su un tracciato privo di illuminazione adeguata, di barriere moderne e di sistemi di rallentamento della velocità, nonché la mancanza di adeguata cartellonistica stradale che indichi la presenza del quartiere

​- esposti formali alla Procura della Repubblica, ( 24.10.2017) con i quali abbiamo denunciato lo stato di insicurezza della strada, sollecitando accertamenti sulle responsabilità relative alla manutenzione e alla messa in sicurezza del tratto.

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Siamo stanchi di contare i morti e depositare fiori sui guardrail.

Abbiamo fatto tutto ciò che è in possesso di un cittadino civile: abbiamo scritto, abbiamo protestato, abbiamo denunciato, ora la pazienza è finita.

Chiediamo un intervento immediato e strutturale: non ci accontenteremo più di una striscia di vernice sull’asfalto o di promesse elettorali.”

​Il Comitato sollecita un tavolo di crisi urgente tra Astral, Regione e Comune per l’inizio immediato dei lavori di messa in sicurezza.

​La sicurezza stradale non è un costo, è un diritto e la vita dei cittadini non ha un prezzo a tariffario”.

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