
Ad accogliere lo scienziato di fama mondiale sul sagrato di San Biagio, il sindaco Paolo Della Rocca e don Bruno, i quali lo hanno accompagnato allโinterno della chiesa stracolma, come non mai, di fedeli che hanno tributato allโillustre ospite un caloroso applauso e dove ad attenderlo cโera il Cardinal Re.
Dopo il breve saluto di benvenuto di monsignor Marchetti, ha preso la parola lo scienziato che ha dato inizio allโincontro parafrasando il titolo di una sua opera: ยซPerchรฉ io credo in Colui che ha fatto il mondoยป. Comโรจ noto il professore, che รจ un cattolico credente, ha spiegato come la scienza non sia in contrapposizione con lโesistenza di Dio, al contrario, ribaltando la contrapposizione, egli ha affermato che non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata per dubitare o addirittura negare lโesistenza di Dio.
Assai arduo per le persone comuni comprendere un argomento di tale portata, ma il professore ha saputo condurre a poco a poco i presenti, con parole semplici, verso la spiegazione delle motivazioni da lui addotte per come combattere la laicitร dominante nella cultura moderna. La Scienza – ha spiegato – รจ la piรน grande conquista della ragione umana, ma รจ Scienza solo ciรฒ che attraverso la sperimentazione raggiunge risultati matematici sulla veridicitร delle leggi dellโuniverso. Nonostante le conquiste della Scienza, nessuna scoperta รจ riuscita a mettere in dubbio lโesistenza di Dio. La Fede รจ quindi un atto di grande conquista della ragione pur se consapevole di non poter matematicamente dimostrare lโesistenza di Dio. Paradossalmente, perรฒ, anche lโAteismo รจ un atto di Fede, poichรฉ se la ragione non puรฒ dimostrare lโesistenza di Dio, non puรฒ dimostrare neppure la โnon esistenzaโ, di conseguenza lโAteismo รจ un atto di Fede, ma nel nulla.
La chiarezza delle parole, accolta da un eloquente silenzio dellโuditorio, ha reso quanto mai vero un ragionamento logico che il professor Zichichi ha poi sviluppato.
“Se noi potessimo dimostrare lโesistenza di Dio, per mezzo di un ragionamento logico-matematico, Dio sarebbe lโequivalente di un teorema matematico. Se lo potessimo fare per via di una serie di ricerche rigorosamente scientifiche, Dio sarebbe lโequivalente di una grande scoperta scientifica. Ciรฒ non รจ mai successo, perchรฉ capire Dio equivarrebbe ad essere come Lui, noi siamo fatti a sua immagine e somiglianza, ma siamo privi della sua potenza intellettuale”.
Come un fiume in piena, per circa due ore, questo piccolo-grande uomo, giovane nellโenergia profusa e non certo per lโetร anagrafica, ha travolto i presenti e al termine della conferenza, nel prolungato applauso era espressa la gioia di aver trovato una risposta alle numerose domande che ognuno di noi si pone sul mistero della vita. Per molti la Fede รจ un dono di Dio accettato senza dubbi ed esitazioni, come risposta ad unโesigenza insita nel proprio intimo, ma certamente nel momento in cui il dubbio disperde il pensiero umano nei sentieri del materialismo, nella proclamata certezza che non esiste nulla prima e dopo la vita, le parole dello scienziato hanno sicuramente colmato il vuoto che avvolge unโumanitร sempre piรน mancante di quei valori spirituali che soli essi possono dare un senso allโesistenza. Per i presenti alla dimostrazione di tanta sapienza รจ stato un privilegio e nel volto di chi si accalcava per avvicinarsi al professor Zichichi per una parola, una dedica, una stretta di mano, si leggeva la soddisfazione di aver ascoltato qualcosa di diverso dal blaterare continuo che riempie le nostre giornate. Grazie alle insistenze di Cardinal Re e di Monsignor Marchetti, lo scienziato ha promesso di ritornare per continuare il suo dialogo aperto con la popolazione di Palombara.
La serata si รจ, poi, conclusa nella settecentesca โVilla Manettiโ con una cena offerta dal proprietario Giorgio Manetti agli illustri ospiti, al clero della Sabina ed alle autoritร civili. Allโinsigne professor Zichichi in segno di ringraziamento รจ stato donato a nome della comunitร palombarese un cesto ricolmo di prodotti locali, tra cui il rinomato olio extravergine di Palombara. Purtroppo mancavano le ciliegie, le famose โRavenne di Palombaraโ, troppo presto per essere mature.





























