Guidonia – Patrizia Salfa “rompe” con Rubeis e si dimette da assessore

Patrizia Salfa si è dimessa: ha lasciato l’incarico di assessore alle Attività produttive e commercio del Comune di Guidonia Montecelio. Una decisione maturata nei giorni scorsi e motivata dalla mancanza da parte del sindaco di non aver provveduto alla sostituzione dei funzionari comunali coinvolti dall’indagine della Procura di Tivoli.

“Le mie dimissioni – ha commentato l’ormai ex assessore – maturano nella consapevolezza di essere ormai assolutamente incompatibile con un apparato il cui operato non coincide in nessun modo con l’idea che io ho dell’amministrazione. La mia concezione è quella di una organizzazione trasparente e onesta, fatta di persone preparate, che profondono il loro impegno quotidiano nell’occuparsi con passione della cosa pubblica. Fin dal principio non ho condiviso la decisione del sindaco di confermare alla guida del vertice burocratico dell’ente un Direttore generale e Segretario comunale che ricopriva gli stessi incarichi nella precedente amministrazione. Gli ultimi avvenimenti non possono che darmi ragione” E’ quanto ha specificato Patrizia Salfa facendo riferimento ad accadimenti relativi al periodo 2007-2009 e marginalmente il 2010 per vicende consequenziali al triennio precedente, oggetto di un’indagine della Procura di Tivoli.

“Non è compito mio entrare nel merito di vicende giudiziarie, ma la gravità dei fatti contestati richiedeva una valutazione in sede politica che non c’è stata. Dal mio punto di vista richiedeva anche l’assoluta necessità che le persone coinvolte in vicende cosi delicate non rimanessero al loro posto. Sarebbe stata invece necessaria una assunzione di responsabilità da parte della politica e del sindaco, in primis, attraverso un provvedimento che la rimuovesse in attesa dei chiarimenti necessari. La realtà, per certi versi paradossale, determinata da tali non scelte della politica è che oggi ci troviamo con una macchina amministrativa coordinata, relativamente all’applicazione delle norme anticorruzione e di garanzia della trasparenza, da quello stesso soggetto indagato oggi per reati contro la pubblica amministrazione. A questo punto, a mio modo di vedere si delinea una situazione di palese incompatibilità, per questo non voglio continuare a condividere responsabilità di governo con chi ha l’onere di tali, mancate scelte”.

 

La Salfa si affida anche Facebook per spiegare il suo punto di vista agli amici del social network: “Una persona seria deve sapere quando è il momento di dire “basta” – scrive sulla sua bacheca virtuale -. Devo una spiegazione alle amiche ed agli amici che in questi anni mi hanno seguito ed incoraggiato nella mia attività politica ed amministrativa.

L’altro giorno ho rassegnato formalmente le mie dimissioni dall’incarico di assessore alle attività produttive del comune di Guidonia Montecelio. Negli ultimi 10 anni mi sono impegnata in vari settori dell’amministrazione comunale e non mi sono mai tirata indietro di fronte alle innumerevoli difficoltà. Nel 2009 avevo tentennato parecchio prima di accettare l’offerta dell’amico sindaco Rubeis, perché all’atto pratico lui non aveva mantenuto l’impegno assunto in campagna elettorale di rinnovare alla radice i vertici burocratici dell’ente. Gli ho spiegato che non si può parlare continuamente di rinnovamento se poi si mantengono i vertici tecnico-burocratici tutti al loro posto: è una questione politica e di opportunità.

A mio parere, se si voleva veramente cambiare tutto rispetto alle scelte della giunta Lippiello, non si poteva lasciare tutto com’era prima. Il sindaco non ha voluto ascoltarmi. Alla fine mi sono convinta,consigliata anche dagli amici più stretti, che avrei comunque potuto cercare di dare il mio contributo, accettando di entrare nella Giunta. In questi quattro anni e mezzo non ho mai mancato occasione di rappresentare al sindaco il mio totale dissenso rispetto alle nomine che lui aveva continuato a fare in quasi tutti i settori più delicati dell’amministrazione; tuttavia era una decisione che spettava a lui e ne ho preso atto a malincuore, continuando lealmente a lavorare per la mia comunità.

Qualche tempo fa si è avuta notizia di un’indagine penale a carico di alcuni dirigenti e funzionari, ed anche in quella occasione avevo caldamente, ma invano, consigliato al sindaco di assumere le necessarie decisioni preventive a tutela dell’Amministrazione comunale. Nei giorni scorsi si è appurato -e la stampa ne ha fornito dettagliata illustrazione- che esiste un procedimento penale a carico di alcuni fra i vertici tecnico-burocratici del comune di Guidonia, accusati di aver commesso gravi reati contro la pubblica amministrazione nel periodo della Giunta Lippiello e nei mesi successivi. Non mi occupo di questioni giuridiche, che sono di esclusiva competenza dei magistrati. Mi definisco da sempre una “garantista” e, quindi, non mi piace puntare il dito contro nessuno. Ma fin dall’inizio del mio impegno ho fatto una scelta di trasparenza, cercando sempre di rappresentare al meglio gli interessi della mia gente. Ho quindi chiesto fermamente al sindaco di assumere le necessarie decisioni, rimuovendo gli interessati in via cautelativa, in attesa che la grave vicenda si chiarisse fino in fondo. Il sindaco Eligio Rubeis si era impegnato a farlo in una conferenza stampa, ma nei giorni successivi non ha fatto nulla, aspettando passivamente che fossero altri a togliergli le castagne dal fuoco. Questo comportamento non è accettabile, perché non sono in gioco interessi personali, bensì pubblici e,tra gli altri, anche quelli di tutti i cittadini del nostro comune. Non intendo essere associata in alcun modo alle “non scelte” del sindaco.

Si continua a ripetere che l’amministratore pubblico ed il politico dovrebbe vivere in una casa di vetro, ma poi troppi se ne scordano, quando invece bisognerebbe assumersi le responsabilità conseguenti al ruolo che si è chiamati a ricoprire.

Ringrazio il sindaco – conclude la Salfa – per la fiducia che in questi anni ha riposto in me, ma lui sa perfettamente che la mia persona è assolutamente incompatibile con certi metodi di gestione.Io mi sono dimessa ma, in realtà, la scelta vera l’ha fatta il sindaco; ed io non la potevo proprio condividere”.

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