PALOMBARA – Sequestrata una discarica nel parcheggio dell’ospedale

Intervento della Polizia Locale nell'area privata

All’interno dei sacchi c’era di tutto, dalle garze ai cerotti usati, fino ai cateteri pieni di urina e ai tamponi Covid, per giunta coi nomi dei pazienti. Per questo ieri mattina, martedì 2 marzo la Polizia Locale di Palombara Sabina, ha sequestrato una vera e propria discarica all’interno del parcheggio privato dell’ospedale “Santissimo Salvatore”.

Gli uomini diretti dal comandante Tonino Tabanella hanno apposto i sigilli in un’area di circa 160 metri quadrati da un mese piena di decine di sacchi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, abbandonati non regolarmente denunciando il titolare dell’area e segnalando l’intervento al direttore dell’ospedale e della Asl. L’intervento è stato effettuato in collaborazione con gli ispettori del Nucleo di Tutela Ambientale dell’associazione “Fedra” che effettuano sopralluoghi sul territorio e controllano la corretta differenziazione dei rifiuti. Erano stati proprio gli ispettori ambientali a scoprire la discarica abusiva nell’ambito delle attività di controllo e a trasmettere una relazione al Comando della Polizia Locale.

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A gennaio scorso l’amministrazione comunale del sindaco Alessandro Palombi aveva già diffidato la Asl Roma 5, ribadendo che gli operatori ecologici della “Diodoro”, ditta appaltatrice del servizio di raccolta differenziata, non li avrebbero ritirati trattandosi di rifiuti speciali pericolosi e che l’Azienda Sanitaria avrebbe dovuto incarica una ditta specializzata.

Il 23 gennaio era stato Dimitri Cecchinelli, Segretario territoriale della Cisl Fp, a denunciare al Direttore generale della Asl Roma 5 Giorgio Giulio Santonocito la presenza della discarica abusiva di rifiuti nel parcheggio della Casa della Salute di Palombara Sabina. Nella nota il sindacalista evidenziò che si tratta dell’ennesima segnalazione per la presenza di numerosi sacchi di rifiuti “che non vengono raccolti da diversi mesi, esposti alle intemperie e presumibilmente in stato di decomposizione”.

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Conseguenza: odore nauseabondo e disagi per pazienti e visitatori dell’ospedale e per i dipendenti che vi parcheggiano. “Ogni giorno – spiegò Cecchinelli – affluiscono disabili, anziani, bambini e operatori sanitari. Inoltre accanto al parcheggio c’è la scuola, è impensabile che si sia venuta a creare questa situazione ad oggi non ancora risolta”.

 

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