Governo del catasto

Non si vuole toccare la casa degli italiani né la si vuole tassare, le rassicurazioni di Mario Draghi alla conferenza stampa in Slovenia

La dichiarazione fuori del premier fuori dal paese che governa ormai è una caratteristica di qualsiasi leader europeo. Ci sta. Ed anche SuperMarioDraghi non poteva fare a meno di dare l’asserzione pronta da trascrivere da parte di tutte le agenzie in un altro paese. Il motivo per cui si preferisce parlare di questioni nazionali in contesti fuori nazione è anche dovuto al fatto che in queste sedi non c’è vero e proprio contraddittorio con la stampa.

Ed è così che qui Super Mario ha detto la sua. In sostanza ha escluso l’ingresso di un patrimoniale surrettizia. Dormano tranquilli i possessori di casa. Tanto più coloro che possiedono un attico da duecento metriquadri in zona centro. Non si introdurranno misure tese a rivalutare quanto si deve al fisco per quelle proprietà. Almeno per il momento! E per rassicurare ‘ il Matteo leghista ‘ ha espressamente chiarito il nostro presidente del Consiglio: “Questo governo non tassa, non tocca le case degli italiani. L’ho detto fin dall’inizio: questo governo non aumenta le tasse”

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Si impone però un’operazione di trasparenza sul catasto. Questo è quanto lo stesso premier ha chiaramente detto. Si tratta di “operazione di trasparenza” – ha detto – “Perché nascondersi dietro l’opacità e calcolare le tasse sulla base di numeri che non hanno senso? Sono numeri che sono stati verificati vent’anni fa, moltiplicati per un numero, 160, che è il frutto di un negoziato. Non è meglio fare luce, essere trasparenti? E poi la decisione se far pagare o meno è una decisione assolutamente diversa ma intanto facciamo chiarezza”. Quindi ha chiaramente ammesso che rappresenteranno, domani, un chiaro allineamento sul sistema fiscale.

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