TIVOLI – Casa popolare trasformata in canile, blitz della Polizia Locale

Nel complesso Ater di Borgonovo un 50enne si era trasferito in un altro alloggio lasciando l'appartamento ad uso esclusivo di 9 pitbull, 4 pinscher e un jack russel. Gli animali - tutti in buono stato - sono in canile, l'uomo rischia guai giudiziari

Per i vicini non deve essere stata una bella convivenza perché abbaiavano a tutte le ore del giorno e della notte. E’ andata avanti così per mesi, fino a quando i 12 cani sono stati prelevati dall’appartamento e condotti in canile.
Dodici cani in una casa popolare, o meglio una casa popolare trasformata in canile con 9 pitbull, 4 pinscher e un jack russel.
Accadeva a Borgonovo nel complesso di Edilizia Residenziale Pubblica di proprietà dell’Ater dove sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Tivoli insieme agli ispettori del Servizio Veterinario e Igiene Pubblica della Asl Roma 5 e in collaborazione con i Carabinieri Forestali della stazione di Guidonia e gli agenti del Commissariato di Tivoli.
Gli animali sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e trasferiti presso il canile “Amici degli Animali” di Artena ed ora il proprietario, un 50enne italiano amante dei cani, rischia guai giudiziari.
Il blitz dei vigili urbani è scattato a seguito di un’indagine iniziata a giugno, quando una pattuglia della Polizia Locale durante un servizio di pattugliamento del territorio aveva avvertito un incessante abbaiare provenire da un alloggio pubblico al terzo piano di via Lago delle Colonnelle regolarmente assegnato ad un familiare del 50enne che abita in un’altra casa popolare nello stesso complesso Ater.
Così il 17 giugno i vigili e i veterinari della Asl avevano verificato che all’interno erano presenti dodici cani, tra cui sette pitbull e due pinscher sparsi tra il salone, le due camere da letto, la cucina e il bagno.

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A quel punto, il 10 settembre il sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti aveva firmato un’ordinanza che imponeva al 50enne lo sgombero della casa popolare, il trasporto dei dodici animali presso la struttura di Artena e il ripristino delle condizioni igieniche nell’alloggio trasformato in canile.
Trascorso invano il tempo concesso dal sindaco al proprietario, venerdì scorso sono intervenuti i vigili urbani per dare seguito all’ordinanza. Pare che nella casa fosse quasi impossibile entrare per la puzza e le condizioni fatiscenti, tuttavia i cani sono risultati in buone condizioni di salute, sufficientemente nutriti e idratati.
I veterinari hanno notato l’assenza di due cani presenti durante il sopralluogo di giugno, cani morti a detta del proprietario uno per avvelenamento e l’altro per un incidente.
Il loro posto in casa era stato preso da altri due pitbull, un jack russel e due pinscher non chippati.
E adesso che succede per il proprietario, da tutti descritto come un amante dei migliori amici dell’uomo?
Il 50enne rischia sicuramente una denuncia per inosservanza dell’ordinanza sindacale, ma per lui potrebbe anche prospettarsi il reato di abbandono di animali: valutazioni che spettano alla Polizia Locale titolare del caso.
E i suoi dodici cani? L’uomo ha la possibilità di presentare domanda per tornarne in possesso, ma stavolta deve dimostrare di avere a disposizione un luogo idoneo.
Che non può essere una casa popolare.

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