Morti da Covid, i non vaccinati sono 23 volte di più

Il calcolo che ha portato a questa proporzione lo ha realizzato l’Istituto Superiore di Sanità

Dal 1 febbraio al 5 ottobre 2021 si contano 38.096 morti positivi al Covid 19, di questi, 33.620 non avevano ancora ricevuto neanche una dose di vaccino anti-Covid.

I decessi di persone vaccinate si contano in 1.440 con ciclo completo. Rappresentano il 3,7% del totale, sempre nell’arco di tempo indicato.

Fatti i conti, se confrontati con coloro che hanno effettuato un ciclo di vaccinazioni completa, i morti non vaccinati sono 23 volte di più.

Molti dei vaccinati che sono deceduti avevano delle patologie pregresse. In testa a tutti cardiopatie del tipo ischemie, fibrillazione atriale e scompenso cardiaco. Ma in altri casi anche demenza e cancro che erano più frequenti tra i vaccinati che tra i non vaccinati.

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Infatti, il 65,8% dei deceduti a seguito di infezione da Sars CoV 2 era malato di ipertensione arteriosa. Il 23,5% era demente, il 29,3% aggiungeva ai malanni il diabete, il 24,8% la fibrillazione atriale. E ancora: il 17,4% aveva già i polmoni ammalati, il 16,3% aveva avuto un cancro negli ultimi 5 anni; il 15,7% soffriva di scompenso cardiaco, il 28% aveva una cardiopatia ischemica, il 24,8% soffriva di fibrillazione atriale, più di uno ogni dieci era obeso, più di uno su dieci aveva avuto un ictus, e altri ancora sia pure in percentuale più ridotta aveva problemi gravi al fegato, dialisi e malattie auto-immuni.

 

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