piano ripresa e resilienza

Le occasioni del Pnrr: ma si possono afferrare davvero, qui a nord-est?

Il piano nazionale di ripresa e resilienza è una grossa opportunità da non lasciarsi sfuggire, non ci sono dubbi, però nei nostri territori al momento è difficile capire come e se potranno trovare una reale concretezza

Lo sappiamo tutti: il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, è una possibilità di crescita e sviluppo. La momento, dei 191,5 miliardi indirizzati al nostro paese dall’Europa, se ne dovrebbe spendere entro l’anno la prima tranche, 25 miliardi, arrivati in estate. Ma quali sono, tra i tanti progetti, quelli indirizzati al territorio del nord-est? La Regione Lazio, che in proposito dedica all’argomento NextGenerationLazio, un piano di rilancio che pesa 17 miliardi di euro per 41 progetti fino al 2026, al momento, più che ad azioni concrete, si indirizza a una serie di iniziative nell’ambito di tre macro-aree strategiche. Nello specifico, il 41% delle risorse riguarda la modernizzazione, il 31% la transizione ecologica, il 28% l’inclusione sociale, ovvero quello che l’Europa e il Governo chiedono. E si fa più evidente che in realtà le risorse europee possano servire a progetti di antica memoria, come la Galleria di Monte Ripoli in zona Tivoli, un’opera che dovrebbe bypassare il centro della città tiburtina, decongestionando il traffico e collegando più in fretta e bene i centri della valle dell’Aniene con Roma, realizzando una versione in chiave sostenibile della viabilità (che è uno degli obiettivi). Si tratta però di un progetto la cui fattibilità risale al 2007/2008. Intanto la Città Metropolitana, e quindi anche il nord-est, partecipa a diverse “manifestazioni di interesse” sulla qualità dell’abitare e la mobilità sostenibile. E il Ministero delle Finanze pubblica un documento di 118 pagine con le linee guida per capire come chiedere i fondi del Pnrr. Oltre il quale invece si sta muovendo la dirigenza del Car, il Centro Agroalimentare di Roma a Guidonia, per il raddoppio dei suoi spazi, incrementando non di poco l’occupazione: le risorse ci sono, si attende il via ufficiale da parte in particolare della Regione Lazio, uno degli azionisti del Centro.

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