Tivoli. Il pastificio e la Polizia Africana

Il padrone della struttura è fortemente convinto della bontà della sua iniziativa, ma la sua idea imprenditoriale non riscuote certamente il successo sperato.

Scendendo lungo via degli Orti è possibile notare i resti di una struttura. Si tratta del Pastificio Pantanella costruito nel lontano 1889 per realizzare un prodotto già conosciuto in Magna Grecia e pure in Etruria. Il padrone della struttura è fortemente convinto della bontà della sua iniziativa, ma la sua idea imprenditoriale non riscuote certamente il successo sperato. I motivi sono essenzialmente due: macchinari molto vecchi comprati a basso prezzo e tecniche di lavorazione superate. In poco tempo le uscite dimostrano di essere superiori alle entrate e dopo circa dieci anni la fabbrica è in perdita. Il proprietario, quindi, è costretto a vendere rinunciando al suo sogno imprenditoriale. La struttura non viene abbandonata, dato che fra la due guerre mondiali è utilizzata dalla Polizia Africana Italia. Ricordiamo che la PAI, è stata un corpo di polizia del Regno d’Italia operativo nelle colonie italiane d’Africa dal 1936 alla fine della seconda guerra mondiale. La Polizia Africana Italia, è stata  anche presente nel nostro Paese tra il 1943 e il 1945. Dopo la guerra in una nazione distrutta e sconfitta il grande edificio costruito dall’imprenditore Pantanella diventa un rifugio per uomini alla ricerca di fortuna, soldati in fuga e famiglie senza più un tetto.

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FGI

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