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La ripresa frenata dal caro-energia

Scenario complicato causa l’impennata dei prezzi, ma la previsione del recupero pre-Covid resta confermata per i primi mesi del 2022: parola di Confindustria

Sentiero scivoloso per il Pil italiano con una ripresa frenata dal caro-energia e dai nuovi contagi. È l’avvertimento degli economisti del Centro Studi di Confindustria nella loro nota mensile “flash” su congiuntura e previsioni. Gli esperti sottolineano tuttavia che il recupero dell’economia ai livelli pre-Covid dovrebbe verificarsi come previsto nel prossimo anno. Del resto, gli occupati dipendenti sono tornati ai livelli precedenti la crisi pandemica, i consumi sono alimentati dall’extra-risparmio accumulato, l’export è ripartito, anche se c’è più incertezza sugli investimenti. Questi ultimi sono già oltre i valori di prima dell’arrivo della pandemia (+6,9% nel terzo trimestre), grazie al contributo delle costruzioni. La loro espansione è attesa proseguire nel quarto trimestre, grazie al traino del Piano nazionale di ripresa e resilienza e a vari incentivi. Nonostante dunque la situazione non rosea dei rincari energetici, il trend di risalita dovrebbe procedere: dopo il rimbalzo del terzo trimestre (+2,7%), il Pil italiano è a -1,3% dal livello del 2019 (da un minimo di -17,9%) ed è stimato appunto a completare il recupero a inizio 2022.

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