Addio Gianni Nazzaro

Con lui l’ultimo rappresentante del melodico italiano prima che la nostra musica leggera prendesse altre strade autoriali

Aveva 72 anni ed era ricoverato al Gemelli di Roma per una malattia grave. Uscito da almeno trentacinque anni dal vivo delle scene canore italiane il suo volo verso il successo nazional popolare ebbe un arresto dovuto alla decadenza di questo filone del classicismo della nostra tradizione canora.

Negli anni ’70 è stato però un protagonista con canzoni melodiche tra cui si ricorda Quanto è bella lei, L’amore è una colomba, Non voglio innamorarmi mai, A modo mio, In fondo all’anima.

L’ironia della sua carriera avvenne quando nel ’87 nel voler tornare al Festival con la canzone Perdere l’Amore trovò una bocciatura. Quindi a Gianni Nazzaro non fu data nemmeno l’opportunità di cantarla per una sera al palco di Sanremo. L’anno dopo la portò Massimo Ranieri e con quella canzone vinse il festival!

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Probabilmente sconosciuto alle giovani generazioni è rimasta sempre una persona cara nei suoi coetanei e nella generazione immediatamente precedente.

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