Voto domiciliare per gli elettori in isolamento fiduciario

Garantire sicurezza a presidenti e scrutatori

Modalità

Una complicazione in più in vista delle prossime elezioni comunali: garantire agli elettori in isolamento fiduciario causa Covid di poter presentare domanda per esercitare il diritto di voto presso la propria abitazione.

Si tratta di una platea di oltre 10 mila persone nel Lazio, soprattutto a Roma, che va ad aggiungersi alla popolazione “fragile” che già usufruisce del voto domiciliare.

Ma il problema riguarda anche chi sarà coinvolto nella raccolta delle schede di questi cittadini: la  sicurezza di presidenti e scrutatori è al primo posto rendendo per loro obbligatorio l’utilizzo di camici monouso, guanti, mascherine e visiere.

A stabilire chi può richiedere il voto a casa è una circolare del ministero della Salute: l’elettore deve far pervenire al Comune di appartenenza (meglio via pec) una dichiarazione che attesta la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio indicando l’indirizzo ed un recapito per eventuali comunicazioni. Dovrà inoltre fornire un certificato rilasciato dal medico designato dalla Asl (in data non anteriore al 20 settembre) che attesti di essere in trattamento domiciliare, in quarantena o in isolamento fiduciario per Covid.

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