Parcheggiare a Roma costerĆ due euro per le prime due ore. Tre euro per ogni ora successiva.
Ulteriori supplementi per le vie che un tempo furono della Dolce Vita che ora diventerà assai più salata.
Ć il conto che fa pagare il nuovo sindaco Roberto Gualtieri per la mobilitĆ sui veicoli privati nella CittĆ Eterna. La motivazione ufficiale ĆØ sempre quella di incentivare il trasporto coi mezzi pubblici. Ma da indiscrezioni, anche se smentito ieri sera dallo stesso Gualtieri, la corsa negli autobus aumenterĆ di prezzo.
Ma se ĆØ vero questo non si capisce bene perchĆ© la nuova amministrazione intenda anche aumentare di quantitĆ il numero dei parcheggi per auto. In sostanza, sarĆ più facile trovare posto per la propria auto, ma si dovrĆ pagare di più. Infatti tra i programmi cāĆØ passare da settantamila a centomila parcheggi. Il modo più semplice ĆØ dipingere di blu le strisce che una volta erano bianche. Individuare cosƬ nuove zone tariffate. Niente più abbonamento mensile da 70 euro e anche la tariffa bonus.
In più sulla mobilitĆ non ci saranno abbonamenti e sconti, tariffe in aumento in centro e calmierate in periferia. Queste linee direttive fanno parte delle prime decisioni che fanno parte delle delibere di partenza dellāamministrazione.
Gualtieri evidentemente si gioca il massimo di credito in situazione post-elettorale per far digerire ai romani rincari reali nella normale conduzione di vita. Tra le grandi riforme per le casse del Comune cāĆØ anche la tariffa per la sosta: le eternamente discusse strisce blu. La precedente amministrazione era sul punto di decidere nella stessa direzione ma si era ben guardata dal farlo in situazioni pre-elettorale. Alla faccia dei rivoluzionari della scatola di tonno! Ora il cerino in mano resta a Gualtieri.





























